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Viaggi, tanto cibo e divertimento in cima alla lista delle spese dei sardi per queste giornate di fine anno

di Giulia Del Rio e Asia Mura*
Viaggi, tanto cibo e divertimento in cima alla lista delle spese dei sardi per queste giornate di fine anno <br>

Il conto sotto l'albero

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Nel periodo natalizio, i sardi, tendono ad aumentare la spesa rispetto ai mesi precedenti, specialmente per quanto riguarda i regali, l’alimentazione e i viaggi. Il dato specifico non è facilmente reperibile, ma si può ipotizzare che la spesa sia in linea con la media nazionale di 300-400 euro considerando che le tradizioni natalizie locali includono eventi e intrattenimento in molte città e paesi della Sardegna, le festività natalizie sono accompagnate da eventi pubblici, mercatini di Natale, concerti e spettacoli. Queste attività, seppur gratuite in molti casi, possono portare a spese aggiuntive, ad esempio per partecipare a fiere gastronomiche o godersi il tempo libero in ristoranti e locali; viaggi e spostamenti: sebbene i sardi tendano a trascorrere il Natale principalmente con la famiglia, alcuni scelgono di viaggiare verso altre località dell’isola o verso la Penisola per le festività. I costi legati ai trasporti, in particolare aerei o traghetti, possono incidere significativamente sul budget natalizio, specialmente per chi si sposta da o per la Sardegna; lo scambio di regali: per le famiglie con bambini, una parte importante della spesa riguarda i regali destinati ai più piccoli, che includono sia giocattoli e abbigliamento; decorazioni natalizie: molti sardi investono in decorazioni per la casa, alberi di Natale, luci e addobbi, contribuendo così a un’ulteriore spesa.

Le tradizioni di abbellire la casa con decorazioni festive sono molto sentite, e spesso vengono acquistati prodotti locali o artigianali, che possono essere più costosi rispetto a quelli di produzione industriale. Inoltre, in Sardegna ci potrebbe essere una spesa aggiuntiva per i prodotti tipici regionali . In sintesi, sebbene la spesa natalizia dei sardi sia in linea con la media nazionale, il contesto culturale e gastronomico dell’isola porta a spese specifiche per cibi tradizionali, decorazioni artigianali e attività comunitarie.

*Giulia e Asia studiano all’Ipia di Sassari
 

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