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Previdenza

Pensioni, cedolino più ricco a luglio: quattordicesima fino a 655 euro

Pensioni, cedolino più ricco a luglio: quattordicesima fino a 655 euro

La somma aggiuntiva spetta ai pensionati con almeno 64 anni e redditi entro i limiti previsti

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Roma Quello di luglio sarà un cedolino più ricco per molti pensionati. Insieme alla rata ordinaria, l’Inps verserà infatti la quattordicesima a chi possiede i requisiti anagrafici, contributivi e reddituali stabiliti dalla legge. L’accredito sarà effettuato mercoledì 1° luglio 2026, primo giorno bancabile del mese, sia sui conti correnti bancari sia su quelli postali. Il cedolino può essere consultato nell’area personale MyInps e consente di controllare l’importo netto, le trattenute applicate e la presenza della somma aggiuntiva.

La quattordicesima viene riconosciuta automaticamente ai titolari di pensioni previdenziali gestite dall’Inps che abbiano almeno 64 anni e un reddito personale non superiore a due volte il trattamento minimo annuo. Per il 2026 il minimo è fissato in 611,85 euro al mese, pari a 7.954,05 euro l’anno. Il limite massimo di reddito per accedere al beneficio è quindi di 15.908,10 euro.

L’importo dipende dagli anni di contributi versati, dalla tipologia di lavoro svolto – dipendente o autonomo – e dalla fascia reddituale. Le somme vanno da 336 a 655 euro. Gli assegni più elevati spettano a chi ha redditi non superiori a una volta e mezza il trattamento minimo annuo, cioè 11.931,08 euro.

Nel calcolo dell’anzianità contributiva rientrano anche i periodi maturati presso gli enti previdenziali confluiti nell’Inps, tra i quali Inpdap, Enpals, Ipost e Inpgi. Per le pensioni ai superstiti, gli anni di contribuzione del titolare originario vengono rapportati alla percentuale di reversibilità riconosciuta al beneficiario.

Chi compie 64 anni dopo l’elaborazione della rata di luglio oppure diventa pensionato nel corso del 2026 riceverà la quattordicesima, se spettante, con il pagamento di dicembre. In alcuni casi la somma viene calcolata in dodicesimi, sulla base dei mesi per i quali è maturato il diritto.

I pensionati che non trovano l’accredito nel cedolino pur ritenendo di possedere tutti i requisiti possono presentare una domanda di ricostituzione reddituale attraverso il portale Inps, utilizzando l’identità digitale, oppure rivolgersi a un patronato.

Nel cedolino continueranno inoltre a comparire le normali trattenute fiscali, comprese le addizionali regionali e comunali e gli eventuali recuperi di somme non dovute. I conguagli derivanti dal modello 730, invece, vengono applicati ai pensionati generalmente a partire dalle rate di agosto o settembre, secondo i tempi di trasmissione e lavorazione della dichiarazione.

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