Giovanni Severo Fadda spegne cento candeline
Festa a Settimo San Pietro per il neo centenario
Settimo San Pietro Festa grande a Settimo San Pietro per il centesimo compleanno di Giovanni Severo Fadda. Il neo centenario quarto genito dei sei figli di Marta Locci, casalinga, e Giovanni, falegname, è nato il primo gennaio 1926, di martedì, nel paese del Basso Campidano, in una modesta abitazione della via Umberto, l'attuale via Aldo Moro.
Severo Fadda ha avuto una infanzia e una adolescenza serena. Ha frequentato con profitto le cinque classi della scuola elementare e ha ottenuto la licenza superando l'esame con buoni voti ed in modo particolare in matematica la materia preferita. Per vivere dignitosamente si è adattato a fare un po’ di tutto; ha fatto il contadino, l'operaio salariato, lo spaccapietre in una cava di Sinnai e l' operaio nelle saline Conti Vecchi a Cagliari. Non ha fatto il servizio militare di leva.
«Sono stato esonerato, spiega, perché uno dei miei fratelli Luigi ha perso la vita durante la seconda mondiale.. Si trovava a bordo della nave che trasportava i militari italiani da Brindisi in Grecia che si inabissò e affondò dopo essere stata colpita da un siluro»
Severo Fadda dopo un breve fidanzamento si è sposato con Maria Marci, sua compaesana.
«Il matrimonio, precisa, è stato celebrato nella chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire il 2 giugno 1956». Dall' unione sono nati 5 figli: Luigia (nota Luisella), Efisio, Rita (così chiamata in onore della Santa della quale mamma Maria è stata sempre devota), Paola e Andrea.
«Nel 1977, racconta il neo centenario, mia moglie è prematuramente scomparsa. Aveva 45 anni. Da allora ho dovuto fare anche da madre. Il mio figlio più piccolo Andrea aveva appena 3 anni. Grazie all’amore per i miei figli sono riuscito ad assolvere alle nuove incombenze e a sopperire alla grave perdita». Il neo centenario ha dedicato la sua vita alla famiglia e al lavoro e non ha avuto il tempo materiale da dedicare a nessun hobby.
«E' stato sempre, afferma Luisella la figlia maggiore una persona dal carattere buono, mite, socievole, riservato, solare, pacato, sereno, tranquillo, un grande papà. Ogni giorno si sintonizza sul canale 28 (TV 2000) e recita il Santo Rosario da Lourdes che viene trasmesso».
Nonno Severo tutto sommato gode di buona salute ed è di buon appetito. Mangia di tutto, come ha sempre fatto, ma con moderazione. Gradisce un caffè e un bicchiere di vino a pranzo ". I festeggiamenti sono iniziati dopo la messa di ringraziamento che è stata celebrata da don Marco Puddu, il parroco di Settimo San Petro. Tra i primi ad esternargli gli auguri sono stati I figli, là nuora, i generi e i 4 nipoti. Severo Fadda ha gradito la visita di Gianluigi Puddu, i sindaco di Settimo, che gli ha esternato gli auguri a nome di tutta la comunità settimese e gli ha donato una targa ricordo e di una delegazione del gruppo folkloristico “S'acua de is dolus” e dell'associazione di volontariato "Confraternita di Misericordia". Ai festeggiamenti hanno partecipato anche Giuseppe Cabras e Donino Medda che si avvicinano a raggiungere il traguardo del secolo di vita. Allo stato attuale è in vita Maria Puliga un'altra una centenaria centoduenne nata a Settimo San Pietro. (Gian Carlo Bulla)
