La Nuova Sardegna

Cagliari

Il caso

Paura e la giustizia fai da te, un pestaggio scuote il paese: arrivano i vertici dei carabinieri

Paura e la giustizia fai da te, un pestaggio scuote il paese: arrivano i vertici dei carabinieri

Clima pesante dopo l’aggressione avvenuta a fine dicembre. Il parroco condanna la violenza, i carabinieri annunciano rinforzi per garantire sicurezza e prevenzione

3 MINUTI DI LETTURA





Arbus Giustizieri della notte contro la microcriminalità (furti, scippi, spaccate di finestrini d’auto, spaccio, aggressioni, violenza)  che sembra tenere in ostaggio da qualche tempo l’intero paese, minando la sicurezza e la tranquillità della gente. Ci sarebbe infatti la reazione di una anonima ronda composta da cittadini esasperati dietro il pestaggio selvaggio che ha mandato all’ospedale, il 27 dicembre scorso, un giovane di 33 anni del paese ridotto male e ricoverato in terapia intensiva con lesioni e traumi facciali e alla testa che hanno poi comportato una prognosi riservata e un intervento chirurgico. Era stato trovato da alcuni passanti la mattina dello stesso giorno ai piedi della scalinata della cappella dell’oratorio della Beata Vergine e  prontamente soccorso per essere poi trasportato in ospedale con l’elisoccorso.

Ad Arbus era arrivata anche la polizia scientifica per cerare di capire cosa fosse avvenuto. L’episodio, finito in Procura a Cagliari,  è stato poi oggetto di un preciso riferimento all’episodio durante l’omelia della messa del sabato successivo celebrata dal parroco della parrocchia di San Sebastiano, don Daniele Porcu.

«Abbiamo in ospedale un quasi ammazzato di colpi, ricordatevi che non ci si fa giustizia da sé», erano state le dure parole di condanna pronunciate dall’altare dal sacerdote. Che il clima in paese sia piuttosto pesante, non c’è dubbio. Questa mattina 5 gennaio c’è stata in paese la significativa visita alla locale caserma dell’Arma del generale Luigi Grasso, comandante provinciale di Cagliari dei carabinieri, accompagnato dal capitano Pasquale Rutigliani della Compagnia di Villacidro, che ha incontrato tutti i militari del presidio e  nell’occasione anche il sindaco Paolo Salis.

Che la vista dell’ufficiale sia legata dal grave episodio di violenza accaduto in paese gli ultimi giorni dell’anno, è confermato dal comunicato stampa del Comando provinciale in cui si sottolinea che «l’occasione è stata utile per fare un punto generale della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nel territorio locale, per approfondire alcuni specifici episodi  e per individuare strategie di intervento, condivise e sinergiche, finalizzare e incrementare la prevenzione, assicurare quanta più presenza per le strade e rassicurare la cittadinanza».

A questo fine , il  comandante provinciale ha annunciato che la stazione sarà potenziata con personale di rinforzo. Il riconoscimento che la situazione ad Arbus sembra essere sfuggita di controllo. Gli episodi di microcriminalità non si contano, ai quali si aggiungono atti di inciviltà urbana privi di ogni logica.

L’illegalità dilaga: furti nelle abitazioni, aggressioni ad anziani e donne, danneggiamenti dei beni pubblici sono diventati ricorrenti e in caserma fioccherebbero le denunce dei cittadini. Ma da parte delle istituzioni è stato preferito finora nascondere la polvere sotto il tappeto della convenienza per non creare allarmismo. Ma la popolazione sa benissimo cosa succede e vive giornata – ma soprattutto notti – di forte tensione. Da qui la decisione  di alcuni giustizieri “fai da te” che starebbero facendo ronde nelle vie del paese nelle ore notturne (ma anche in altri momenti) per garantire la sicurezza pubblica. Il giovane pestato selvaggiamente, individuato come uno dei presunti autori di episodi di microcriminalità, sarebbe appunto una vittima della giustizia privata, quella denunciata anche dal parroco di San Sebastiano durante un’omelia. (luciano onnis)

Primo Piano
Maltempo

Freddo artico in Sardegna, nevica in tutto il centro nord dell’isola – Video

Le nostre iniziative