Preso il 50enne che ha sparato contro la scrittrice a Roma, confessa: «L’ho fatto per divertimento»
Edoardo Ciardiello Crescimanno identificato dai carabinieri dopo il ferimento della scrittrice Cristina Stillitano. Sette gli episodi contestati
Roma «Sono stato io, ho sparato per divertimento. Non era un gesto contro le donne». Con queste parole Edoardo Ciardiello Crescimanno, 50 anni, romano e disoccupato, ha ammesso di aver esploso con una carabina ad aria compressa il colpo che ha ferito la scrittrice Cristina Stillitano nel quartiere Prati. La donna è stata raggiunta a un braccio e sottoposta a un intervento chirurgico per l'estrazione del piombino.
Secondo quanto riportato dal Messaggero, gli investigatori non si fermano però a questo episodio: al cinquantenne vengono contestati complessivamente sette casi. L'uomo è stato denunciato a piede libero per lesioni e la carabina è stata ritirata.
Dopo aver colpito Stillitano, Crescimanno avrebbe raccontato di avere pensato di scendere in strada per prestarle aiuto. Avrebbe però esitato e, quando sono arrivati i carabinieri, avrebbe deciso di non farsi vedere.
Le indagini dei carabinieri della compagnia Roma San Pietro hanno successivamente portato alla sua identificazione. I militari si sono presentati nella sua abitazione senza trovarlo e lo hanno quindi contattato telefonicamente. Il cinquantenne, dopo essersi rivolto al proprio avvocato, si è presentato spontaneamente in caserma. Davanti alla pm Alessandra D'Amore ha ammesso le proprie responsabilità e in seguito ha accompagnato i carabinieri a casa per consegnare l'arma.
Gli accertamenti riguardano anche altri ferimenti avvenuti nella stessa zona. Tra le persone colpite ci sarebbe la commercialista Angela Perrone, raggiunta da un piombino a un polpaccio venerdì scorso. Gli altri episodi contestati riguarderebbero quattro turiste spagnole, il marito di una ristoratrice e il compagno della titolare di una gioielleria.
Stillitano, dopo l'operazione, ha manifestato preoccupazione per il fatto che l'uomo sia stato denunciato a piede libero. «Mi chiedo: non c'è il pericolo di reiterazione del reato? Quest'uomo è libero? Lo confesso: ho paura», ha dichiarato.
Per risalire al cinquantenne sarebbe stato decisivo anche il controllo dei registri delle armerie della zona. Gli investigatori hanno scoperto che Crescimanno aveva acquistato la carabina il 4 dicembre in un negozio distante circa 400 metri dalla sua abitazione.
La notizia ha sorpreso familiari e conoscenti. Lo zio ha raccontato lo sgomento della famiglia, mentre alcuni residenti hanno descritto il cinquantenne come una persona apparentemente normale. Altri hanno riferito che negli ultimi tempi aveva attraversato difficoltà economiche dopo aver perso il lavoro. Un ristoratore di via della Giuliana ha raccontato che a marzo Crescimanno si era presentato nel suo locale chiedendo denaro: gli aveva dato 20 euro e l'uomo si era allontanato senza comportamenti aggressivi.
Il cinquantenne vive nel quartiere Prati, non lontano dal Vaticano. Secondo la ricostruzione riportata dal quotidiano romano, tra i suoi interessi figuravano anche le armi. Ora saranno gli accertamenti investigativi a stabilire con precisione la sua eventuale responsabilità in tutti gli episodi che gli vengono attribuiti.
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