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Calzificio Queen, a gennaio il processo

Calzificio Queen, a gennaio il processo

MACOMER. Un capo di imputazione per bancarotta fraudelenta vago, troppo poco circoscritto e che non specifica numeri di fatture o riferimenti a documenti e fatti specifici, inadeguato dunque a...

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MACOMER. Un capo di imputazione per bancarotta fraudelenta vago, troppo poco circoscritto e che non specifica numeri di fatture o riferimenti a documenti e fatti specifici, inadeguato dunque a garantire il corretto esercizio del diritto alla difesa. Con questa motivazione il collegio difensivo composto dagli avvocati Riccardo Uda e Stefano Sarzi Sartori si è presentato ieri mattina davanti al collegio del tribunale di Oristano, chiedendo la nullità del capo di imputazione. Il processo è quello a carico dell’ex patron del calzificio Queen, Sergio Casella, che nell’ottobre del 2012 finì in carcere e poi ai domiciliari e che è stato rinviato a giudizio alla fine del 2013 assieme al bergamasco Celso Torri e il macomerese Domenico Falchi.

L’eccezione è stata ritenuta inammissibile e dunque respinta dal collegio, presieduto da Modestino Villani, che ha motivato con il fatto che l’indicazione della condotta contenuta nel capo contestato dal pubblico ministero Andrea Padalino era sufficiente a far comprendere agli imputati la gravità delle accuse loro rivolte. Ma la data del rinvio, il 22 gennaio del prossimo anno, servirà anche come data ufficiale per l’apertura del processo. L’atto è stato rimandato perché il collegio potrebbe nel frattempo cambiare la sua composizione, e quindi si è voluto evitare di ripetere nuovamente l’iter processuale. (cat.co.)

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