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Il “Torneo del paesaggio” a due studentesse del Liceo

di Mattia Sanna
Il “Torneo del paesaggio” a due studentesse del Liceo

OLIENA. Due studentesse del Liceo classico di Nuoro trionfano al “Torneo del paesaggio” targato Fai. Si sono distinte e fatte apprezzare in una competizione certo non semplice. Ben trecento squadre...

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OLIENA. Due studentesse del Liceo classico di Nuoro trionfano al “Torneo del paesaggio” targato Fai. Si sono distinte e fatte apprezzare in una competizione certo non semplice. Ben trecento squadre in campo in tutta Italia, eppure Darerca Tupponi di Oliena e Giulia Pira di Dorgali, studentesse sedicenni al terzo anno dell’Asproni, hanno avuto la meglio, superando le prime due fasi della impegnativa selezione, messa in campo per la originale gara.

La giuria, composta da un nutrito gruppo di esperti, ha riconosciuto alle “2PiccolePalleDiLardo”, questo il nome scelto dalle ragazze per partecipare alla kermesse, pertinenza rispetto ai temi indicati, capacità di organizzare e profondità nella lettura. Il lavoro, intitolato “Vigna in località Papaloppe”, confezionato con la collaborazione dell’insegnante di storia dell’arte Laura Visentini, ha ottenuto, infatti, il plauso della giuria non solamente per la bellezza e l’intensità dell’immagine scelta. Ma anche e soprattutto perché si è saputo andare oltre il contesto visibile e rappresentativo, completato con il meticoloso lavoro di ricerca, certosino, preciso e puntuale, arricchito da un nutrito e impegnativo contributo bibliografico, necessario per salire anche il secondo gradino del prestigioso torneo. La fotografia proposta racconta in uno scatto solo sentimenti e percezioni contrastanti, dipingendo i colori, le tonalità, le luci, la bellezza e la suggestione delle campagne olianesi. «Papaloppe o Papalope – scrivono le due studentesse – è una località dell’agro di Oliena e comprende varie piccole proprietà private, come quella ritratta nella nostra fotografia. Da più generazioni questo terreno appartiene alla stessa famiglia. Come si può notare, la coltura principale è la vite: grazie alla posizione favorevole la vigna è soleggiata tutto il giorno, poiché i rilievi montuosi sono situati a notevole distanza a nord e a sud».

«Nei dintorni della zona – proseguono Darerca e Giulia, aspiranti ciceroni durante la recente giornata di primavera del Fai – si trovano numerose vestigia nuragiche in condizioni di degrado pessime: nuraghi diroccati, dove gli arbusti hanno preso il sopravvento e quasi non si riconoscono più le mura, menhir e dolmen riversati a terra e spaccati a metà, oltre a fornaci deturpate, private delle pietre che le costituivano».

Dentro queste poche righe si può leggere un appello accorato alla salvaguardia e alla protezione di un patrimonio immenso, che rischia di avere la peggio, dimenticato nell’incuria e nell’abbandono, alla mercé dell’azione devastante del tempo e dell’uomo, i quali hanno la capacità, purtroppo, di cancellare il passato e la storia. Non resta che augurare, allora, alle diverse comunità di non perdere mai il legame con le proprie radici e a queste due brillanti ragazze di poter tagliare molti altri traguardi, ottenendo altrettante soddisfazioni.

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