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Nuoro

ATTESI FEDELI DA TUTTA L’ISOLA

Orgosolo si prepara alla festa in onore di Antonia Mesina

Orgosolo si prepara alla festa in onore di Antonia Mesina

ORGOSOLO. Il paese e la diocesi di Nuoro si preparano ai festeggiamenti in onore delle beata Antonia Mesina, martire della purezza. Una festa che negli anni è andata in crescendo e che convoglia nel...

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ORGOSOLO. Il paese e la diocesi di Nuoro si preparano ai festeggiamenti in onore delle beata Antonia Mesina, martire della purezza. Una festa che negli anni è andata in crescendo e che convoglia nel paese diverse migliaia di persone in arrivo da tutta l’isola. Festa prettamente religiosa che viene organizzata dalla parrocchia del paese ma che ha una parte civile di cui si prende cura un apposito comitato composta da maschi e femmine. Già conclusa “sa pedulia” la questua in giro per il paese. Anche quest’anno gli orgolesi hanno dimostrato la loro generosità , attaccamento e devozione alla “loro” beata che va festeggiata in maniera esemplare ; raccolta di fondi che come sempre è andata bene. Ieri i parrocchia tra il parroco don Antonello e rappresentato del comitato che quest’anno non ha un priore , si è tenuto uno degli ultimi incontri per mettere a punto l’organizzazione. Fra due giorni parte la novena. Poi l’appuntamento per tutti sarà per il 17 con la processione che partirà dalla chiesa parrocchiale e si snoderà per i tornati della strada che porta verso il luogo del martirio, in direzione Montes a quattro chilometri dal centro abitato. Antonia Mesina nacque il 21 giugno 1919 ad Orgosolo e fu battezzata nella parrocchia di San Pietro. Il 17 maggio 1935, dopo aver partecipato alla Messa, si recò nel bosco circostante per raccogliere la legna che l’indomani sarebbe servita per fare il pane. Si trovava in località «Ovadduthai» quando venne trovata da un giovane compaesano, che cercò di violentarla, trovandosi però davanti ad una ostinata resistenza da parte della giovane. Il giovane, accecato dal rifiuto, l'aggredì con violenza massacrandola a colpi di pietra: si contarono 74 ferite. Antonia aveva solo 16 anni. I funerali si tennero il 19 maggio 1935. Giovanni Paolo II l'ha beatificata il 4 ottobre 1987. (n.mugg.)

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