Siniscola, storia di povertà: senza casa con quattro figli

Il dramma di Giovanna e Maurizio Spanu, da anni in attesa di una casa popolare. «Viviamo in un locale umido. Il bimbo più piccolo si è preso anche la polmonite»

SINISCOLA. Rimbalzati da un ufficio all’altro senza riuscire ad ottenere alcuna risposta per una situazione che loro stessi definiscono «emergenziale». La storia di Giovanna e Maurizio Spanu, una coppia con 4 figli a carico, affonda le radici in una situazione di dignitosa povertà, dove la spasmodica ricerca di un alloggio diventa la ragione primaria della loro vita, tra i se, i forse e i ma che giornalmente si sentono rispondere quando cercano aiuto rivolgendosi alle istituzioni locali. «Non voglio aiuti economici – dice Maurizio – ogni tanto riesco a trovare delle giornate di lavoro così da non far mancare il sostentamento alla mia famiglia. Quello che ci manca è una abitazione in buono stato dove far crescere i nostri figli». La coppia vive ora nella centrale via Piemonte, in una casa concessa in comodato d’uso che dovranno lasciare a gennaio. Il proprietario dell’abitazione, infatti, non ha intenzione di rinnovare il comodato. Maurizio e Giovanna, quindi, hanno bisogno di una nuova casa, al più presto. Il loro bimbo più piccolo, di appena 6 mesi, è malato. Prima gli è stata diagnosticata una infezione da microplasma, poi un broncoplasmo acuto. Anche la Asl, durante un sopralluogo nella abitazione, ha definito l’ambiente “malsano”, a causa di “notevoli infiltrazioni di umidità con relativo distacco di intonaco e odori sgradevoli”, come risulta dal verbale del 3 ottobre scorso. Un ambiente inidoneo, quindi, per far crescere i bambini.

«Purtroppo – dice Giovanna Spanu – non riusciamo a trovare un’altra sistemazione, anche perché nessuno è disposto a darci casa in affitto. Il Comune dovrebbe farsi carico della situazione, così come ci è stato detto dagli uffici di Area e dagli uffici preposti in Regione. Sappiamo che ci sono degli alloggi sfitti in paese – continua – ma anche oggi (ieri, ndr) il sindaco non ha voluto darci risposte in merito».

«I servizi sociali di Siniscola ci stanno abbandonando – denuncia Maurizio – Dicono che serve un nulla osta della Regione. Intanto il bimbo più piccolo continua ad avere problemi respiratori». Dagli occhi di Maurizio, ora in disoccupazione dopo aver da poco concluso un impiego stagionale nella frazione de La Caletta, traspare un velo di sconforto che lascia immediatamente spazio alla determinazione.

«Farò qualsiasi cosa – promette – per riuscire ad avere una casa sana e dignitosa per la mia famiglia. Ma trovo incredibile che le istituzioni locali non si prendano a cuore una situazione grave come la nostra, anche perché a soffrire di più sono proprio i bambini».

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