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Contratto, paghe e vigilanza: guardie mediche in rivolta

Contratto, paghe e vigilanza: guardie mediche in rivolta

LANUSEI. Una Asl unica su tutto il territorio regionale, un contratto nazionale collettivo che in teoria dovrebbe garantire un trattamento uguale per tutte le guardie mediche ma che, in pratica, si...

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LANUSEI. Una Asl unica su tutto il territorio regionale, un contratto nazionale collettivo che in teoria dovrebbe garantire un trattamento uguale per tutte le guardie mediche ma che, in pratica, si traduce in una disparità di trattamento a seconda dei distretti sanitari di appartenenza. Che passa anche per differenze nelle buste paga. La denuncia delle guardie mediche ogliastrine, che lamentano l’inosservanza dell’accordo contrattuale giunge sino alla conferenza sociosanitaria dell’Ogliastra. A lanciare l’allarme il sindacato Anmos.

«In Ogliastra – attacca la rappresentante sindacale Rossina Boi – la situazione è peggiore se confrontate con gli altri distretti sanitari. A questo si deve aggiungere solo qualche punto del contratto viene applicato: il servizio di vigilanza con le guardie giurate, ad esempio viene solo nelle ore notturne». Nella realtà quotidiana – sempre secondo Anmos– si assiste a varie discrepanze organizzative, ovviamente legate alle diverse realtà e quindi accettabili. «Ma inaccettabili quando viene applicato il contratto lavorativo che è unico per tutti i medici di continuità assistenziale». Ci sono poi alcuni spiacevoli episodi che riguardano i rendez vous. Capita infatti che il medico di guardia dopo aver consegnato il paziente al collega del 118 deve rientrare al più presto in guardia. E non sempre trova qualcuno disposto ad accompagnarlo. Anzi qualche volta deve chiedere a parenti, amici o a qualche cittadino volenteroso. Una situazione che sembra diventata una prassi comune nelle strade ogliastrine. La Assl di Lanusei, dal canto suo ha dichiarato di non aver mai ricevuto nessuna comunicazione ufficiale da parte dei sindacati. In ogni caso di questa e di altre problematiche della sanità territoriale si discuterà quest’oggi nell’incontro convocato per le 10, 30 nella sede dell’ex Provincia di Lanusei. Il presidente dell’organismo guidato dal sindaco di Jerzu Roberto Congiu conferma che di recente sono arrivate diverse segnalazioni. Il confronto è aperto. (g.f.)



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