La Nuova Sardegna

Nuoro

Alle scuole Deledda sportello sul metodo didattico Bortolato

di Stefania Vatieri

NUORO. Sbarca in città il primo info point in Sardegna sul metodo Bortolato. Ieri pomeriggio lo sportello dedicato al celebre metodo analogico elaborato dal maestro veneto Camillo Bortolato è stato...

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NUORO. Sbarca in città il primo info point in Sardegna sul metodo Bortolato. Ieri pomeriggio lo sportello dedicato al celebre metodo analogico elaborato dal maestro veneto Camillo Bortolato è stato inaugurato nell’Istituto comprensivo 4 “G.Deledda”, nel quartiere Biscollai.

L’ambizioso progetto, fortemente voluto dal dirigente scolastico Nazario Porcu e dall’insegnante nonché formatrice Elena Demurtas, ha l’obiettivo di porsi come un punto di riferimento per tutti gli insegnanti che vogliono intraprendere una didattica più leggera per loro e per i bambini. Infatti nella postazione sarà possibile prendere visione dei materiali del metodo per la matematica e per l’italiano e trovare anche un supporto da parte degli esperti formatori autorizzati Erickson. Ma sarà anche un supporto e una guida per i genitori.

L’info point promuoverà corsi di formazione costanti per la scuola dell’infanzia e per le elementari, oltre che per insegnanti di sostegno di ogni ordine e grado in collaborazione col centro studi Erickson di Trento o con l’Associazione Irsef Irfed di Sassari (soggetto qualificato per la formazione e l’aggiornamento).

Camillo Bortolato ha messo a punto il metodo applicandolo inizialmente all’insegnamento della matematica a partire dai primi anni di scolarizzazione, avvicinando a questa disciplina migliaia di studenti, anche per gli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento.

Come andare incontro alle difficoltà dei bambini in matematica? Il maestro propone come strumento fondamentale la “Linea del 20”, che sviluppa il calcolo mentale simulando il funzionamento delle mani, una sorta di computer analogico naturale. In tal modo è possibile “calcolare senza contare”, superando il conteggio che costa molte energie, non produce apprendimento e spesso fa detestare la matematica. È il modo più naturale di apprendere mediante metafore e analogie, come fanno i bambini che nella loro genialità imparano a giocare, a parlare o usare il Pc ancor prima degli adulti. (s.v.)

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