La Nuova Sardegna

Nuoro

“Città in Comune” pronta a lasciare la maggioranza

di Francesco Pirisi
“Città in Comune” pronta a lasciare la maggioranza

Tensione prima della riunione del consiglio, il motivo legato al prossimo rimpasto «Non è un problema di incarichi, ma tutte le forze in campo vanno coinvolte»

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NUORO. La porta dell’aula consiliare rinchiusa alle spalle e via fuori dal municipio a riflettere i pro e i contro del continuare a sostenere la maggioranza Soddu. La protesta prima di iniziare la seduta da parte dei consiglieri della Città in Comune, Paolo Manca e Francesco Fadda, insieme all’assessore di riferimento Maria Boi. La ragione scatenante nelle parole di Manca: «Poco prima dell’avvio dei lavori ci hanno comunicato la decisione di invertire l’ordine del giorno, per discutere prima il progetto per il nuovo sistema di smaltimento dei rifiuti e in chiusura la nostra mozione sull’istituzione della zona franca. Il problema non stava nell’alternare i due punti, ma il fatto che ancora una volta siamo stati messi di fronte al fatto compiuto». Gli animi tra le due parti, mai distesi dall’inizio del mandato, già nelle ore precedenti il consiglio hanno avuto elementi per entrare in fibrillazione. Causa la comunicazione da parte dell’amministrazione alla Città in Comune di una richiesta politica. Con oggetto non conosciuto, ma che non è da escludere fosse legato al futuro della giunta, in aria di rimpasto soprattutto dopo le dimissioni annunciate dall’assessore del Bilancio, Raffaelina Denti. L’unica cosa certa è il diniego di Manca e Fadda alla richiesta. Tanto da non escludere che il “no” abbia procurato la scelta della maggioranza di invertire l’ordine del giorno, e lo svilimento politico della mozione sulla fiscalità agevolata per il comune di Nuoro.

Tra le ragioni che Manca e il suo gruppo vogliono escludere per la frattura quella di contraccolpi derivanti dai cambi nell’esecutivo: «Non ne facciamo una questione di incarichi o equilibri politici. Piuttosto non possiamo accettare una metodologia dell’azione amministrativa dove alla base non vi è il coinvolgimento di tutte le forze della maggioranza».

Tra la componente più prossima al sindaco Soddu e il gruppo della Citta in Comune non vi è stata sin dall’inizio del mandato una corrispondenza di amorosi sensi. E questo nonostante la passione politica di qualche settimana prima, con l’accordo elettorale in grado di porre fine nel capoluogo all’egemonia del centro-sinistra, del quale la Città in Comune era stato oppositore. Titolo di merito che sembrava pronosticare un ruolo centrale nella coalizione. Prima che piano piano ognuno indietreggiasse verso le posizioni di partenza. Sino alla rottura di venerdì. Ora non si dovrebbe sfuggire da un chiarimento. Ancora Paolo Manca: «Il nostro gruppo non ha altri obiettivi se non quello di fare bene per la città».

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