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Nuoro

“Insieme ce la faremo”: Istentales, inno di speranza

di Alessandro Mele
“Insieme ce la faremo”: Istentales, inno di speranza

Il gruppo ha composto una canzone che ha superato le 100mila visualizzazioni Il ricavato andrà per chi lotta contro il Covid. Intanto slitta “Voci di Maggio”

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NUORO. “Insieme ce la faremo” è il titolo sicuro e ricco di speranza del nuovo singolo degli Istentales, da oggi presente anche su Spotify e Itunes, composto a sostegno della battaglia contro la pandemia di Covid-19. Una canzone, un grido che arriva dal cuore della Barbagia che incita a superare il momento «chin animu e costanza» come ha detto lo stesso Gigi Sanna annunciando l’uscita del brano la mattina di Pasqua. Testo di Gigi Sanna e musica di Daniele Barbato, ogni musicista che ha partecipato alla realizzazione del brano, che avrà diffusione nazionale, ha suonato e inciso la sua parte nella propria casa nel pieno rispetto della clausura forzata: Marino Maillard alla chitarra, Luca Floris alla batteria, Sandro Canova al basso e Giampiero Carta al sax. La canzone è già disponibile su youtube e su tutti i canali virtuali che si occupano di musica con uno scopo ben preciso: «L’intero ricavato delle vendite del brano su tutte le piattaforme – spiega proprio Gigi Sanna – sarà devoluto in beneficienza a realtà che lottano sul campo e negli ospedali contro il coronavirus. È una iniziativa che nasce per essere fatta con il cuore perchè c’è bisogno di infondere positività a tutto ciò che ci circonda, la gente è davvero disperata». Il video ha già ottenuto più di 100mila visualizzazioni: «tante persone ci hanno telefonato prese dall’emozione – dice ancora il frontman degli Istentales –. Le immagini contenuto nel video realizzato da Paul Dessanti sono molto forti e ci sono state fornite dalla Protezione civile regionale e dal reparto di cardio anestesia del Santissima trinità di Sassari che hanno accettato subito di collaborare. Testimonial speciale è Paolo Palumbo, reduce dal successo di Sanremo». Insieme ce la faremo: «Gli aiuti promessi a livello nazionale ed europeo ancora non sono arrivati e la gente è incerta su come affrontare il domani – afferma Gigi Sanna –. Oggi più di ieri è importante la solidarietà comune: la pratica de sa paradura dovrebbe estendersi a tutto il tessuto sociale». Intanto per ora salta la 20esima edizione di Voci di maggio: «Si sarebbe dovuta tenere a Nuoro, all’ex artiglieria, il 15, 16 e 17 maggio – racconta ancora Gigi Sanna – e sarebbe stata una tre giorni di festa per tutti: Roberto Vecchioni, i Nomadi, Elio e le storie tese, i Modena city ramblers, ma anche cori e tenore e tutto il ricavato sarebbe andato in beneficienza alla Progetto uomo. La nostra idea era quella di far rivivere la città e tutto il territorio con un grande evento che infatti speriamo di fare entro l’estate ma siamo disposti a farlo anche l’ultimo giorno dell’anno infatti il palinsesto non cambia. Intanto tutte le nostre serate sono state cancellate ma faccio un appello affinché le comunità una volta finita l’emergenza riprenda l’organizzazione delle feste paesane, dalla musica può ripartire anche l’economia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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