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Aspettando l’eclissi totale di sole: sarà visibile anche in Sardegna – Dove e come osservarla

L'eclissi solare totale
L'eclissi solare totale

Il countdown è iniziato, gli appassionati hanno già organizzato numerose iniziative in tutta l’isola per seguire il fenomeno astronomico

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Ancora 15 giorni e l'eclissi solare totale del 12 agosto 2026 potrà essere ammirata anche in Sardegna.

Il punto record per la copertura del disco solare sarà il Parco nazionale dell'Asinara, dove si sfiorerà uno spettacolare 97,6% di oscuramento. Anche nelle zone interne del nord e della Gallura, come a Tempio Pausania e a Sassari, si raggiungeranno picchi eccezionali compresi tra il 95% e il 97%. Spostandosi verso il sud dell'isola la copertura rimarrà comunque notevole ma più contenuta: a Cagliari, ad esempio, il picco massimo si attesterà intorno al 67%.

Lo straordinario fenomeno astronomico riporterà l'oscurità totale nel continente europeo per la prima volta dal 1999 e sarà totale principalmente in Groenlandia, Islanda e Spagna, mentre in Italia l'evento sarà visibile solo in forma parziale al tramonto.

La stretta fascia di totalità, ovvero la linea geografica in cui il disco solare verrà interamente nascosto dalla Luna rivelando la spettacolare corona solare, inizierà nell'Oceano Artico, passerà vicino alla costa occidentale dell'Islanda (dove la totalità durerà circa 2 minuti e 18 secondi) e taglierà in diagonale la Spagna settentrionale e centrale fino a spegnersi al tramonto sulle isole Baleari.

Nel nostro Paese l'oscuramento della superficie solare non raggiungerà mai il cento per cento, ma regalerà comunque un'esperienza memorabile.

Dove e come vedere l’eclissi

Le aree italiane più fortunate per l'osservazione saranno le regioni del Nord-Ovest, come il Piemonte e la Liguria, e la Sardegna nord-occidentale, zone in cui la Luna arriverà a coprire oltre il 90% del diametro solare. Dal punto di vista pratico si tratterà di un'osservazione decisamente complessa e suggestiva, poiché l'evento inizierà intorno alle ore 19.30 italiane, un orario in cui la nostra stella si troverà già estremamente bassa sull'orizzonte e prossima al calar del sole. Al momento del massimo oscuramento, previsto tra le 20.15 e le 20.25 a seconda della specifica località, il Sole si troverà a una manciata di gradi o addirittura a un solo grado sopra la linea dell'orizzonte. Per questa ragione gli astronomi dell'Istitito Nazionale di Astrofisica raccomandano vivamente di posizionarsi in luoghi strategici che offrano una visuale completamente libera e priva di ostacoli verso l'orizzonte occidentale. Gli esperti ricordano inoltre che guardare direttamente il sole senza un'adeguata schermatura provoca danni gravissimi e permanenti alla vista, motivo per cui è assolutamente obbligatorio indossare appositi occhialini con filtri certificati ISO 12312-2.

I normali occhiali da sole o i rimedi casalinghi come i vetri affumicati non offrono alcuna protezione reale contro le radiazioni infrarosse e ultraviolette. Chi non potrà godersi lo spettacolo dal vivo o si troverà in zone con scarsa visibilità a causa della morfologia del territorio potrà comunque seguire l'evento attraverso le dirette streaming organizzate dai principali osservatori astronomici italiani. 

I luoghi e le spiagge ideali in Sardegna dove appostarsi 

Le spiagge della costa occidentale: distese come Porto Ferro, la Pelosa a Stintino, le coste di Alghero, Bosa Marina o le spiagge del Sinis offrono una linea dell'orizzonte marino totalmente sgombra verso ovest. I promontori e i fari costieri: Capo Caccia o l'Asinara garantiscono una posizione sopraelevata sul mare, ideale per evitare che la curvatura terrestre o lievi foschie costiere nascondano la falce di Sole.

Le cime montuose dell'interno: i punti più alti del Limbara o del Goceano regalano una visuale pulita, a patto che non ci siano rilievi più alti posizionati proprio in direzione nord-ovest. 

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