Cala Luna, l’eterna contesa Corrias: il Pul spiega tutto

Baunei, il sindaco replica alla collega di Dorgali che si dice pronta al dialogo «Noi avevamo approvato il Piano di utilizzo del litorale, solo adottato dai vicini»

BAUNEI. Se la carta (pure quella del lontano 1845) canta, il Piano di utilizzo del litorale urla a squarciagola. In particolare quello del Comune di Baunei che approvato nel maggio del 2016 non ha mai incontrato l’opposizione degli amministratori di Dorgali i quali, ora, tirano fuori dal cilindro antichi documenti per rivendicare la proprietà di Cala Luna. Ma grazie alla carta del Pul (recente) che sulla vicenda, l’amministrazione comunale guidata da Salvatore Corrias è convinta di essere nel giusto. Tanto più che il Comune – fanno sapere dal palazzo municipale – dal 2011 al 2016, ha condiviso le scelte di pianificazione, come peraltro prevede la normativa, anche con i vicini, a sud e a nord. «Più che i social, gli enti locali chiamati a pianificare il proprio territorio hanno altri e ben più efficaci strumenti delegati dallo Stato e dalla Regione» dice il sindaco, Salvatore Corrias. Uno di questi è appunto il Pul, approvato definitivamente da Baunei, solo adottato da Dorgali. La difesa è affidata a uno dei protagonisti di quella stagione, l’ex assessore all’Urbanistica della prima giunta Corrias, Massimo Monni. «Baunei – ricorda Monni – raccogliendo le indicazioni della Regione ha studiato e pianificato il proprio litorale, da Santa Maria Navarrese a Cala Luna». Il Pul ha avuto il benestare dell’assessorato regionale all’Ambiente che ha espresso parere positivo sulla valutazione di incidenza (Vinca). Successivamente la Provincia dell’Ogliastra ha espresso parere favorevole sulla Vas.

«Il Pul – spiega Monni – oltre alla previsione delle concessioni demaniali nella spiaggia di Santa Maria, a Pedralonga, nella spiaggia dei Gabbiani, a Ispuligedenie, Cala Sisine e Cala Luna prevede la realizzazione di pontili per garantire maggiore sicurezza negli sbarchi, maggiori spazi per la balneazione e per contribuire al contingentamento degli accessi al fine di ridurre il carico antropico». La tesi degli amministratori comunali ogliastrini, passati e presenti, è che tutto ciò permetterà anche negli anni a venire la conservazione e la valorizzazione della costa. «Le previsioni – sottolinea – sono state illustrate ai nostri vicini nel marzo 2013 senza che nessuna osservazione venisse mossa».

Non solo: sino a pochi anni fa la collaborazione tra i due comuni era di casa. «In quegli anni – dice – a inizio stagione balneare veniva organizzata una giornata di pulizia di Cala Luna che vedeva coinvolti volontari di entrambe le comunità, evidentemente più interessati alla tutela e alla salvaguardia dell’arenile piuttosto che alle polemiche». Da allora sembra passato un secolo: Baunei ha vissuto come uno schiaffo istituzionale la richiesta di occupazione anticipata di quel pontile ma anche la pubblicazione delle carte del 1845 su Facebook da parte della sindaca dorgalese Maria Itria Fancello. Che dal canto suo, pur ammettendo che Dorgali non ha mai perfezionato l’iter del Pul rincara la dose e rivendica la proprietà di Cala Luna. «Non mi risulta – dice la sindaca – che Baunei abbia mai approvato il Pul. Se così fosse impugnerei l’atto. Nel sito istituzionale il Pul non c’è e ho chiesto, inutilmente di averne copia». Fancello si dice pronta al dialogo e tuttavia mette dei paletti. «Ciascuna amministrazione può legittimamente emanare provvedimenti ma solo sul territorio che rientra nei propri limiti amministrativi, e quindi non è un capriccio stabilire il confine, ma una necessità. È importante – conclude – che si chiarisca qual è il limite di competenza di ciascuno».

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