Altri 20 positivi: il totale sale a 68 c’è l’ipotesi di nuove restrizioni

ORUNE. Due nuovi residenti positivi registrati il 24, e altri venti, appartenenti a cinque nuclei familiari, scoperti ieri, dopo che l’Ats ha comunicato gli esiti degli ultimi 200 tamponi eseguiti...

ORUNE. Due nuovi residenti positivi registrati il 24, e altri venti, appartenenti a cinque nuclei familiari, scoperti ieri, dopo che l’Ats ha comunicato gli esiti degli ultimi 200 tamponi eseguiti tra mercoledì e giovedì nell’aula magna delle ex scuole medie e a domicilio, per le persone con disabilità o in quarantena. Le notizie delle ultime ore, dunque, per Orune sono meno confortanti di quelle che tutti speravano. Con i dati arrivati ieri, infatti, il totale dei residenti positivi sale a 68. In rapporto ai 2226 abitanti, significa che ogni cento abitanti, nel paese, ce ne sono 3 positivi al Covid.

«Data la situazione preoccupante emersa dagli ultimi dati pervenuti e onde evitare l’inasprimento delle già restrittive misure di sicurezza adottate raccomanda vivamente a tutta la popolazione il rispetto delle misure per la protezione personale e degli altri – ribadisce il sindaco Pietro Deiana in una nuova ordinanza firmata subito dopo aver appreso dei nuovi contagi – in particolare di portare la mascherina, di lavarsi spesso le mani e disinfettarle frequentemente, si raccomanda di evitare di uscire se non per urgenze, evitando in ogni caso assembramenti anche minimi e rispettando la distanza minima di 1,5 metri; il divieto di assembramenti anche ai soggetti che si trovino nelle proprie aziende agricole». «Si invitano inoltre tutti quei soggetti che per vari motivi non hanno potuto effettuare il tampone nell’ambito delle ultime misure di profilassi intraprese, a prendere contatti telefonici chiamando al seguente numero messo a disposizione dal comune di Orune: 33515 99929» continua il sindaco.

E mentre gli orunesi sono impegnati in una grande battaglia per evitare il lockdown in senso stretto, al paese continuano ad arrivare tantissimi messaggi di sostegno da diverse parti dell’isola e anche dai tanti orunesi che si sono spostati da tempo per ragioni di studio o di lavoro. Uno dei gesti più apprezzati, negli ultimi giorni, è stato ad esempio quello fatto dalla pasticceria Cardenia, di Mamoiada. I titolari dell’attività, infatti, hanno fatto arrivare in Comune diversi pacchi di dolci. «La comunità di Orune ci è stata vicina durante tutto il periodo della quarantena – hanno scritto, nel biglietto di accompagnamento, gli amici della pasticceria di Mamoiada – periodo difficile per tutte le aziende. Adesso che voi vi trovate in un momento tanto pesante, sentiamo il bisogno di ricambiare questa vicinanza. Questo è solo un piccolo pensiero per trasmettervi coraggio da lontano. Nella speranza che tutto si risolva per il meglio vi mandiamo un forte abbraccio». (v.g.)

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