La Nuova Sardegna

Nuoro

L’incidente stradale

Schianto mortale sulla 389, patteggiano 11 mesi davanti al gup

Schianto mortale sulla 389, patteggiano 11 mesi davanti al gup

Si chiude il processo con il rito abbreviato per la morte della operatrice sociosanitaria di Fonni, Franca Mattu

22 novembre 2023
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Nuoro Una manovra, una carambola, lo schianto terribile. E un’automobilista portata di corsa all’ospedale San Francesco, dove purtroppo, nonostante gli sforzi dei medici, poco dopo non ce l’avrebbe fatta. Era stata una giornata devastante, quella del 22 ottobre dell’anno scorso al km 2 della strada statale 389, la Nuoro-Lanusei, vicino al capoluogo barbaricino e a un distributore di carburanti: una strada più volte teatro di incidenti e spesso al centro di polemiche legate alla sicurezza e alla velocità. E in quella occasione le cronache avrebbero registrato non solo tre feriti – tutti i conducenti delle auto coinvolte, anche se per fortuna con traumi non gravi – ma pure la perdita di una vita umana: quella di Franca Mattu, 47 anni, fonnese. Per la donna, panificatrice di Fonni e a lungo anche operatrice socio sanitaria, purtroppo, non c’era stato niente da fare: la sua vita era sfumata in pochi istanti, tra i rottami della sua Peugeot 206, mentre i soccorritori cercavano di metterla in salvo.

Dopo che nei mesi scorsi la posizione di uno degli automobilisti, difeso dall’avvocato Sebastian Cocco – era stata archiviata perché evidentemente a suo carico non erano emersi elementi tali da essere approfonditi in un processo – ieri anche per gli ultimi due indagati rimasti in piedi nella stessa inchiesta giudiziaria è arrivata la sentenza davanti al gup. Il giudice per l’udienza preliminare Mauro Pusceddu ha accolto la richiesta di patteggiamento a 11 mesi, con la sospensione condizionale della pena, che le parti avevano concordato durante il processo con il rito abbreviato: da un lato il pm Ireno Satta, dall’altro i legali dei due imputati: Paolo Mura, rappresentato dall’avvocata Laura Sanna, e Giuseppe Pischedda, assistito dagli avvocati Gianluigi Mastio e Davide Muledda. Undici mesi per ciascuno, dunque, (pena sospesa) e la patente sospesa per due anni per Mura, e per un anno e due mesi per Pischedda: così ha stabilito il gup di fronte anche alle parti civili rappresentate dagli avvocati Gianfranco Mureddu e Patrizia Giranu.

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