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Politica comunale

Nuoro, c’è l’accordo sulle commissioni, ma il sindaco Fenu decide a rallentatore

di Alessandro Mele

	Il sindaco di Nuoro Emiliano Fenu
Il sindaco di Nuoro Emiliano Fenu

Il primo cittadino in ritardo sulle nomine e sulle dichiarazioni programmatiche

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Nuoro Archiviata la 125esima edizione della festa del Redentore, per la quale i bilanci restano ancora tutti da consegnare alla storia, adesso per il sindaco Emiliano Fenu e per la sua amministrazione comunale è tempo di tornare in aula per discutere del futuro della città ma soprattutto dell’assetto che avranno gli organismi di governo, indirizzo e controllo del palazzo civico. A partire dalle commissioni consiliari per le quali il giorno utile potrebbe essere quello del 4 o del 5 di settembre, data nella quale dovrebbe essere convocato il prossimo consiglio comunale.

Secondo quanto trapelato dal palazzo civico, invece, per le dichiarazioni programmatiche del sindaco Fenu la città dovrà attendere ancora qualche settimana, pare la prima decade di ottobre. Nessuna irregolarità, ci mancherebbe. Il primo cittadino, infatti, è ancora dentro ai tempi previsti dalle normative, un po’ meno all’interno di quelli dettati dalla consuetudine. In passato, infatti, le dichiarazioni programmatiche sono state votate dal consiglio comunale sempre entro le prima tre sedute successive alle elezioni amministrative.

Per tornare al tema delle commissioni consiliari, invece, il dado pare ormai tratto. Tramontata la suggestione tutta Dem, di avere anche l’ottava commissione, infatti, alla fine i sottoparlamentini saranno sette, ognuno corrispondente al suo assessorato di riferimento. Tra i partiti del Campo largo così come tra le diverse anime dell’opposizione, l’accordo su nomi e presidenze appare totale e lo schema sembra essere ormai definitivo.

Bilancio La commissione Bilancio, secondo quanto trapelato, sarà presieduta da Marco Zedda. A seguire, Maura Chessa (vicepresidente), Stefano Ferreli, Annalisa Canova, Leonardo Moro, Angelo Coda e Mario Carcassi.

Cultura La commissione Cultura, comprendente anche le deleghe afferenti allo sport, sarà presieduta da Paola Siotto. I suoi componenti saranno Antonello Cucca (vicepresidente), Alessandro Murgia, Piergiuseppe Cattide, Gabriella Boeddu, Francesco Guccini, Leonardo Moro e Bastianella Buffoni.

Lavori pubblici La commissione Lavori pubblici sarà invece presieduta da Mario Manca. Al suo fianco, Bastianella Buffoni (vicepresidente), Mario Carcassi, Ivan Pinna, Paola Siotto, Marco Zedda, Giovanni Mossa e Matteo Cicalò.

Servizi sociali La commissione servizi sociali, che sottintende anche l’università e l’istruzione, verrà guidata da Matteo Cicalò. I componenti saranno invece Francesca De Ambrosis (vicepresidente), Lisetta Bidoni, Maura Chessa, Alessandro Murgia, Giovanni Mossa, Irene Melis e Giuseppe Soddu.

Urbanistica Il sottoparlamentino che comprende anche le attività produttive e le politiche legate all’area industriale di Pratosardo, sarà presieduta da Gabriella Boeddu. A seguire, Mario Carcassi (vicepresidente), Bastianella Buffoni, Annalisa Canova, Stefano Ferreli, Francesco Guccini e Irene Melis.

Ambiente La commissione che risponderà anche alle tematiche legate al monte Ortobene e alla polizia locale, sarà presieduta da Piergiuseppe Cattide. Dopo di lui, Ivan Pinna (vicepresidente), Francesca De Ambrosis, Maura Chessa, Annalisa Canova, Mario Manca, Leonardo Moro, Giovanni Mossa e Giuseppe Soddu.

Affari generali La settima commissione che si occuperà anche di agricoltura, sarà infine guidata da Angelo Coda. I componenti saranno Lisetta Bidoni (vicepresidente), Pierluigi Saiu, Antonello Cucca, Paola Siotto, Francesco Guccini, Matteo CIcalò e Irene Melis.

In sospeso Al di là delle commissioni consiliari in via di definizione, però, restano diverse le questioni rimaste in sospeso sulla scrivania del sindaco Emiliano Fenu. A partire dalle nomine. Il primo cittadino, infatti, ancora non ha provveduto a nominare il suo capo di gabinetto, così come risulta ancora incompleto il suo ufficio stampa. Resta aperta inoltre la partita delle società partecipate. Con l’Atp che per il momento fa ancora capo ai Progressisti ed È-Comune in mano al Movimento 5 stelle.

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