Olbia Il traffico si è preso prepotentemente la scena. Sulle strade, certo, ma da qualche tempo anche sulle bacheche dei social. C’è da scommetterci che diventerà uno dei temi più caldi della prossima campagna elettorale. Il dibattito è aperto e ormai quasi non si contano più idee, lamentele, riflessioni, proposte applicabili e altre decisamente più fantasiose. Perché la città cresce – tra residenti e domiciliati ha superato quota 111mila abitanti – ed è soprattutto d’estate, con la pressione del turismo di massa, che le strade mostrano tutti i loro limiti e difetti. C’è da dire, comunque, che i progetti per un cambio di passo ci sono, anche se toccherà attendere anni prima di vedere una rete stradale adeguata alla nuova dimensione della città. Il più importante, ma anche il più dibattuto in assoluto, è quello che prevede il prolungamento del tunnel attuale e la demolizione della sopraelevata sud. È su questo progetto, portato avanti dal Comune in sintonia con la Regione, che si concentrano da mesi polemiche e punti di vista del tutto opposti.
Sopraelevata
Il progetto, che porta la firma della giunta guidata da Settimo Nizzi, si basa sul fatto che la sopraelevata sud (a due corsie) non è più in grado di sostenere i flussi del traffico soprattutto estivo. L’idea è quella di prolungare l’attuale tunnel – con un tratto sottomarino – e di realizzare quindi una sola strada a quattro corsie capace di unire il porto alla Olbia-Sassari e alla 131 Dcn. Dopo la costruzione del nuovo tunnel, la vecchia sopraelevata, che per il sindaco rovinerebbe anche il panorama del golfo per via del suo aspetto, verrebbe quindi abbattuta. Proprio in queste settimane sono in corso i monitoraggi in vista della nuova opera. Per l’occasione sono state chiuse due rampe di accesso alla sopraelevata: quella di via Genova e quella di via Roma. Le chiusure, che sono state più volte prorogate, rappresentano un disagio soprattutto per chi, da via Genova, deve raggiungere la zona sud. Allo stesso tempo, però, la chiusura degli accessi ha eliminato due intersezioni che causavano non pochi rallentamenti, soprattutto all’uscita dal tunnel. Il traffico dal porto verso l’aeroporto Costa Smeralda, insomma, adesso risulta più scorrevole. Il progetto del Comune, che dovrebbe costare circa 100 milioni di euro, non piace però a tutti. È soprattutto sui social che il dibattito si fa particolarmente duro. Al sindaco Nizzi si contesta il fatto di non aver illustrato il piano alla cittadinanza ( a sostenerlo è anche il Pd). Così non sono pochi coloro che vorrebbero salvare la sopraelevata, magari per allargarla e riqualificarla. Per molti il ponte rappresenta un elemento quasi identitario dal quale, tra l’altro, è possibile ammirare un panorama unico sul golfo interno. C’è chi propone un referendum popolare, mentre alcuni esponenti della maggioranza hanno risposto sostenendo che i cittadini si sono già espressi, cinque anni fa, premiando il programma elettorale.
Olbia nord
Per liberare Olbia dalla morsa del traffico, in ogni caso, bisognerà intervenire anche a nord. La speranza è che i lavori per la nuova strada per Arzachena partano al più presto, con il primo tratto che potrà contare su viadotti, quattro corsie e gallerie. Solo così il traffico potrà diventare finalmente più scorrevole. A breve, nel frattempo, dovrebbero partire i lavori della Provincia per l’eliminazione dell’incrocio a raso tra la statale 125 e la provinciale 16. In altre parole, l’incrocio per Marinella e la strada vecchia per Golfo Aranci, che sarà sostituito da una rotatoria. Più volte, inoltre, il sindaco Nizzi ha parlato della necessità di rivedere la viabilità nella zona del porto, ma qui dovrebbero entrare in gioco molti altri enti. Non è da escludere che, in futuro, anche la sopraelevata nord, cioè quella che passa sull’insenatura di Porto Romano, possa essere interessata da un progetto molto simile a quello di via Redipuglia. Si vedrà.
Circonvallazione
Un altro progetto destinato ad alleggerire considerevolmente il traffico è quello nelle mani del Cipnes, che da anni sta pianificando il raddoppio della circonvallazione. L’iter è lungo ma sta andando avanti, con l’obiettivo di realizzare anche qui una strada a quattro corsie. Nel frattempo il Cipnes Gallura è intervenuto per realizzare alcuni interventi di manutenzione lungo alcune delle infrastrutture esistenti.
Centro città
Una delle aree più critiche, dal punto di vista della viabilità, è sicuramente quella di via Dei Lidi, che collega la zona industriale a viale Aldo Moro e via D’Annunzio. In questo caso esiste un progetto che mette insieme Comune e Rfi. L’obiettivo è demolire il vecchio e troppo stretto cavalcaferrovia. Al suo posto sarà realizzata una maxi rotatoria quasi alle spalle del centro umanitario di via Canova: da qui, in direzione zona industriale, partirà una strada che sarà collegata al tracciato già esistente di via Oglio, tra l’agglomerato di Tilibbas e il Delta Hotels. Per superare i binari sarà costruito un sottopasso a quattro corsie. Novità anche per la sempre più trafficata via Veronese: il prossimo anno dovrebbe partire la progettazione di una strada parallela.