La Nuova Sardegna

Olbia

A Calangianus sei guardie ecozoofile

di Pietro Zannoni
A Calangianus sei guardie ecozoofile

Ieri il giuramento davanti al sindaco Giò Martino Loddo. Il territorio ora sarà più controllato sotto il profilo ambientale

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CALANGIANUS. Il giuramento effettuato davanti al sindaco d i Calangianus Giò Martino Loddo da parte di sei cittadini ha ratificato il loro ingresso nel corpo delle guardie ecozoofile. Questi i nomi delle prime sei guardie zoofile: Pino Pasella, Tore Tamponi, Gavino Palitta, Marco Piccinnu, Dante Leoni, Mario Tamponi.I sei calangianesi, dunque, assumono così la qualifica di pubblico ufficiale nell'ambito specifico della tutela da svolgere e con la funzione di polizia giudiziaria nella prevenzione e repressione dei reati, è un fatto importante per la salvaguardia dell’ambiente.

Grazie al lavoro svolto in questo periodo dal consigliere comunale Claudio Bellu e alla fattiva mediazione operata dal capitano dei vigili urbani, Gavino Piredda, sei persone hanno accettato di essere i primi del futuro nucleo delle guardie zoofile comunali, collegati all'Arpana (Associazione regionale per la protezione degli animali, della natura e dell'ambiente).

Si conta ovviamente su loro come guardie ecozoofile per la tutela ambientale, con soccorso di animali maltrattati e abbandonati, riqualificazione di discariche abusive e dei danni dell'ambiente, atti di vandalismo. Potranno intervenire in caso di calamità, aiutare i vigili durante le sagre estive o le manifestazioni civili, verificare che la raccolta dei funghi avvenga secondo ordinanza.

Tutto ancora in formazione ma si è lavorato perché il territorio possa davvero contare su figure che in puro spirito di volontariato assicurino una costante vigilanza sul territorio per eliminare o ridurre i fattori di squilibrio o di degrado.

Loddo, nel felicitarsi con i volontari, ha aggiunto: «C’è davvero necessità della vostra presenza vigile nel nostro territorio – ha detto il sindaco di Calangianus –. Una presenza che stimoli a un maggior rispetto dell’ambiente. Abbiamo, ad esempio, tante segnalazioni di discariche di ogni genere. A volte generate da persone dei centri limitrofi, oppure semplicemente da cittadini poco rispettosi. Se esigiamo che gli altri rispettino il nostro territorio, i primi dobbiamo essere noi a farlo».

In tanti sperano che le guardie risolvano l’annoso problema dei cani randagi che in certe zone creano problemi a chi vi transita. Per ora si tratta di un nucleo base, che in futuro potrà essere ampliato.

«Siamo orgogliosi di far parte di questa nuova realtà» dicono al cronista e tutti assicurano che in fase di avvio il loro sarà un intervento solo di informazione e di prevenzione. In un secondo tempo si interverrà con sanzioni e con mirati verbali che come agenti di polizia giudiziaria potranno direttamente inviare alla Procura della Repubblica.

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