Abbanoa: «Prescrizione? Non per tutti»

L’ente che gestisce il servizio idrico replica a Cittadinanzattiva. Ma l’associazione insiste: noi difendiamo i diritti degli utenti

OLBIA. Ora sono informati. I cittadini che non ancora sapevano di poter richiedere lo storno delle annualità prescritte per i consumi idrici, adesso si sono messi in moto. Tanto che in molti, nelle ultime ore, hanno già inoltrato un reclamo scritto ad Abbanoa. «Un problema che non sarebbe nemmeno sorto - dice un utente -, se Abbanoa, anziché sollecitare il pagamento di nove annualità, lo chiedesse ogni 12 mesi. Ma visto che c’è una legge che consente di impugnare la prescrizione, non ci tiriamo certo indietro».

L’informazione era stata data da Cittadinanzattiva (“proprio perché in giro c’è tanta prescrizione”, aveva detto Antonella Meloni, coordinatrice territoriale dell’associazione”), ma ora è Abbanoa ad aver qualcosa da dire. «Quanto dichiarato da Cittadinanzattiva, genera un ingiustificato allarme e alimenta il contenzioso inducendo gli utenti ad aspettative sbagliate. Quelle inviate di recente sono lettere che evidenziano il mancato pagamento di fatture relative ad anni passati. In tutta l'isola riguardano il 2% degli utenti. Sono atti dovuti proprio per interrompere i termini della prescrizione richiedendo il pagamento di un servizio reso al di là del tempo trascorso. Lo si fa nel rispetto della stragrande maggioranza degli utenti che pagano regolarmente. E' fuorviante l'affermazione di Cittadinanzattiva che dopo 5 anni i debiti decadano "tout court": fosse semplicemente così, i vari "furbetti" sarebbero indotti a non pagare mai in attesa che passi il tempo. Invece si tratta, così fuori dal contesto, di un'affermazione gravissima perché omette che proprio il codice civile preveda l'interruzione dei termini (articolo 2943, comma 3: "La prescrizione è inoltre interrotta da ogni altro atto che valga a costituire in mora il debitore"). Infatti la prescrizione si applica a chi non ha ricevuto mai nessuna comunicazione da parte dell'azienda per oltre 5 anni: in questi casi, e non dove si è tentato di tutto per non pagare, Abbanoa accoglie i reclami e ricalcola gli importi con lo scorporo degli anni prescritti. Abbanoa, inoltre - prosegue la nota -, sta stipulando accordi con diversi Comuni per garantire ai cittadini che ne hanno diritto (e solo a questi) la prescrizione in maniera automatica e piani di rateizzazione molto più vantaggiosi. Proprio a Olbia è stato organizzato il primo incontro con la cittadinanza per avviare soluzioni conciliative nei casi più complessi».

Ma Cittadinanzattiva, che agisce per la tutela dei diritti di utenti e consumatori, insiste sulla sua strada e ribadisce che il suo intervento vuole evidenziare «particolari situazioni di "opacità " negli sportelli di Abbanoa, causata proprio dalla mancanza di informazione. E quindi c’è la necessità di porre rimedio. Invitiamo Abbanoa a prendere le criticità come punto di partenza per migliorare i rapporti con gli utenti e fare il modo che agli stessi sia permesso di esigere tali diritti. Quindi, non deve limitarsi a citarli solo nella “Carta del Servizio Idrico Integrato” perché un diritto se non è esigibile non è più tale. Relativamente alla prescrizione, siamo contenti che finalmente venga riconosciuta dai “piani alti” negli stessi termini con cui noi la facciamo conoscere ai cittadini. Precedentemente, però, purtroppo, questo non è avvenuto. Le segnalazioni degli utenti ci informavano infatti che Abbanoa non riconosceva neanche la parola prescrizione all'interno dei suoi uffici. Esprimiamo viva soddisfazione per il fatto che la prescrizione verrà automaticamente riconosciuta in accordo con i Comuni. Di questi accordi l'utente non potrà che trarne beneficio e noi di Cittadinanzattiva avremo lo sportello meno intasato».

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