CARO ARRU LA GALLURA ASPETTA
di MARCO BITTAU
Tra tagli selvaggi, accorpamenti e cure dimagranti, è una Assl piccola piccola quella che si misura con la sempre crescente domanda di servizi sanitari a Olbia e in Gallura. Le cronache parlano...
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Tra tagli selvaggi, accorpamenti e cure dimagranti, è una Assl piccola piccola quella che si misura con la sempre crescente domanda di servizi sanitari a Olbia e in Gallura. Le cronache parlano chiaro: un territorio in continua espansione demografica (per non parlare dell’assalto dei turisti durante l’estate) non gode di sufficiente considerazione da parte dei manager della sanità pubblica né dalla politica regionale. Solo così si interpretano le ormai quotidiane notizie di disservizi causati dalla mancanza di personale. Così l’inadeguatezza di un servizio di pronto soccorso che non tiene conto che d’estate la popolazione residente si moltiplicano per dieci; la necessità di limitare l’operatività di interi reparti e servizi non potendo far fronte a tutte le esigenze; le lunghe liste d’attesa soprattutto per le prestazioni specialistiche. Adesso arriva l’ultima goccia: le pratiche di vaccinazione obbligatoria per i bambini che devono frequentare le scuole. Ancora personale insufficiente e liste d’attesa interminabili. In questi tempi di enorme difficoltà il punto centrale è che la battaglia della Gallura per una sanità migliore non può fermarsi alla grandiosità del nuovo ospedale Mater Olbia, finanziato e costruito da Qatar, ma deve superare ostacoli e resistenze sul fronte della sanità pubblica. Caro assessore Arru, è lì, infatti, che si gioca la vera partita dell’assistenza di qualità: trovare un punto di equilibrio tra la domanda e l’offerta di servizi adeguati e puntuali. Proprio quello che oggi troppo spesso manca in Gallura.
@marcobittau. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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