La Regione boccia il Pul: «Misure troppo invasive»

L’Ufficio tutela dice no alle nuove concessioni balneari sulle spiagge di Palau Stracciata la variante al Piano litorali che prevedeva altri parcheggi a Porto Pollo

PALAU. No a nuove concessioni balneari e infrastrutture sulle spiagge. No alle piste ciclopedonali a Punta Sardegna, Liscia-Porto Pollo, Cala di Trana e Capo d’Orso. No a nuovi parcheggi a Porto Pollo. L’ufficio tutela del paesaggio straccia così la variante al Piano di utilizzo dei litorali adottata in Consiglio comunale «perché ha effetti sull’ambiente superiori al piano urbanistico dei litorali del 2012». L’organo regionale di tutela chiede al Comune di invertire la tendenza di degrado delle dune, di limitare il traffico e le aree di sosta in funzione della salvaguardia dell’ambiente. Della pianificazione voluta dall’amministrazione Manna spariscono le quattro nuove strutture di circa 900 metri quadri ciascuna a Liscia-Porto Pollo, a ridosso delle dune. «È un ambito sensibile che meritava di essere preservato – dichiara il consigliere di minoranza Obiettivo Palau, Nello Abeltino –. Già in aula consiliare avevamo sottolineato che queste grandi strutture proposte dall’amministrazione avrebbero avuto un impatto notevole sul territorio. Le modifiche apportate al Pul rappresentano un pericolo per la spiaggia di Liscia-Porto Pollo, che ha già subito notevoli modifiche ambientali con la riduzione dell’arenile e delle dune. Siamo favorevoli al miglioramento delle strutture-servizi balneari, ma nelle giuste proporzioni». Secondo Abeltino gli accessi al mare sono garantiti dalla presenza di passerelle pedonali per preservare i granelli di sabbia. «È evidente che la bocciatura della variante al Pul dell’ufficio tutela del paesaggio dimostra la poca sensibilità e attenzione usata dall’amministrazione nella pianificazione del territorio – aggiunge Abeltino –. Il Comune avrebbe dovuto mantenere un equilibrio tra la conservazione dell’habitat, delle specie e l’uso sostenibile di Palau. Il Pul è finalizzato proprio a garantire la tutela dell’ecosistema costiero».

L’ufficio tutela del paesaggio ha respinto anche la richiesta delle piste ciclopedonali, nei retrospiaggia è consentito solo un accesso pedonale ai lidi. «L’allargamento di stradelli di accesso al mare a Liscia-Porto Pollo, Cala di Trana, La Sciumara-Punta Sardegna, Punta Cardinalino e altri – sottolinea il consigliere di minoranza –, così come la realizzazione di sentieri ciclopedonali, avrebbe comportato la distruzione di rocce e l’abbattimento della macchia mediterranea. In questo Pul manca una visione ambientale d'insieme del territorio e soprattutto di un turismo sempre più green». Il gruppo di opposizione sottolinea infine che sul Pul la maggioranza è silente. «A due mesi dal ricevimento della nota dell’ufficio tutela del paesaggio non è stato ancora convocato un Consiglio comunale per recepire quanto rilevato dall’autorità sovraordinata», conclude Abeltino.

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