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Olbia

Un disabile in quarantena: «La pittura come libertà»

di Sebastiano Depperu
Un disabile in quarantena: «La pittura come libertà»

Luras: la storia di Michael, affetto da una grave forma di tetraparesi spastica Diplomato al liceo artistico, ha 25 anni: «Sulle tele ci sono tutte le mie emozioni»

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LURAS. Non si possono tarpare le ali a una farfalla. Volerà sempre in alto. Così, anche in quarantena forzata, l’estro creativo di Michael Alongi non si ferma. Lui ha 25 anni ed è affetto da una grave forma di tetraparesi spastica, che lo costringe a stare su una sedia a rotelle. Normalmente, si divide tra Luras (dove sta con la madre) e Sassari (dove risiede il padre). In questo momento difficile di serrata forzata in casa passa il suo tempo dipingendo, dando sfogo alle sue emozioni. «Passo il mio tempo a dipingere, cerco di ravvivare le tele bianche con i colori, con le mie emozioni – racconta Michael –. Per me è importante visto che non si può uscire di casa. Anche prima dell’emergenza epidemica da Covid-19 mi piaceva dipingere e dare sfogo alla mia creatività».

Il giovane si è diplomato al liceo artistico “Figari” di Sassari: l’arte scorre nelle sue vene e la creatività non gli manca di certo. In questa sua passione, quella della pittura astratta, è sempre stato aiutato e spronato dalla mamma Giacomina Satta. Su facebook ha una pagina "Creart by Miki", dove i suoi lavori trovano spazio come in una mostra virtuale. A Luras, ha partecipato anche ai mercatini di Natale, devolvendo il ricavato delle offerte per i suoi quadri alla classe 1985 che organizzerà la festa patronale in paese a ottobre. Per i disabili il periodo di quarantena non è facile: non che prima lo fosse meno. Ma ci sono limitazioni in più, come racconta la mamma Giacomina: «È vero che si può fare una passeggiata sotto casa, come da Dpcm, entro i 200 metri, ma per lui è tutto limitato. Essendo in carrozzina i 200 metri sono niente. Prima almeno facevamo lunghe passeggiate per il paese, si incontrava gente, si scambiavano quattro chiacchiere. Ma è un momento difficile per tutti. Speriamo passi presti».

La vena creativa di Michael è sempre attiva, non cala mai. Anzi, in questo periodo aumenta. Ma diminuiscono – o terminano - i materiali per realizzare i suoi quadri. «Per questo – dice lui – mia mamma mi aiuta a reperire tele riciclate e a svuotare la cantina di nonna Paola alla ricerca di materiali che posso riutilizzare e superfici su cui dipingere. Appena si potrà, compreremo altre tele e colori». I colori che illuminano la vita di Michael hanno il sapore dell’arcobaleno e il peso delle ali di una farfalla che volerà sempre alta.

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