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Olbia

Il polo aeroportuale 

Boeddu (Filt Cgil) alla Regione: «Non sia soltanto spettatrice»

Boeddu (Filt Cgil) alla Regione: «Non sia soltanto spettatrice»

OLBIA. Il nascente polo aeroportuale del nord Sardegna sull’asse Olbia-Alghero è argomento di discussione intrigante e ora si muove anche il sindacato. In particolare, la Filt Cgil ha chiesto alla...

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OLBIA. Il nascente polo aeroportuale del nord Sardegna sull’asse Olbia-Alghero è argomento di discussione intrigante e ora si muove anche il sindacato. In particolare, la Filt Cgil ha chiesto alla Regione di convocare i vertici del fondo F2i e gli altri soggetti detentori di quote delle due società di gestione aeroportuali di Alghero e Olbia, insieme alle organizzazioni sindacali regionali, per mettere a punto una strategia che non metta a rischio i posti di lavoro sfruttare l’attuale fase di emergenza Covid Covid per gettare le basi del rilancio e dello o sviluppo dell’isola. Di fronte alla notizia dell’acquisizione dell’80% di Geasar da parte di F2i, il segretario generale Arnaldo Boeddu ricorda che «Da Olbia ad Alghero – dice Boeddu – la storia ci consegna una privatizzazione della Sogeaal che, ancor prima dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid, non ha prodotto miglioramenti significativi sulle destinazioni e sulle frequenze dei voli non in continuità territoriale». «Nel contempo – aggiunge – un contestuale disinteressamento di Alisarda anche nel segmento aeroportuale che segue quello della fine dell’esperienza della compagnia aerea con la decisione di chiudere AirItaly apre diversi ed importanti scenari. Di questa nuova e in qualche modo inaspettata posizione dominante del fondo F2i la Regione non può e non deve essere solo spettatrice».

Il ragionamento della Cgil sul tema dei trasporti e della governance degli aeroporti nell’isola è articolato: «Le dinamiche che scaturiscono nel settore dei trasporti, ivi quello aereo, implicano conseguenze rilevanti sullo sviluppo sociale ed economico territoriale – spiega il segretario Arnaldo Boeddu – senza un controllo e una attenta vigilanza si potrebbero creare importanti disuguaglianze dovute a scelte esclusivamente imprenditoriali. Se così fosse, l’acquisizione dell’80% di F2i delle quote della Geasar non sarebbe una buona notizia. Per contro, la Regione, sia per quanto di sua competenza sia per avere, fortunatamente mantenuto il 28,65% delle quote azionarie della società di gestione dell’aeroporto riviera del corallo di Alghero, non può permettersi di avere un atteggiamento distaccato o, peggio ancora, di semplice spettatrice di un’operazione destinata a incidere profondamente sull’economia dell’isola». (m.b.)

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