La provocazione del rapper olbiese Noia

Il rapper olbiese Noia in un'immagine del suo profilo Facebook

Disponibile sui digital store l’ultimo singolo dell’artista dal titolo “Battone”

OLBIA. Suono fresco, versi diretti, provocazione. Sono, a un primo ascolto, gli elementi che balzano subito all’orecchio: è uscito l’ultimo singolo del rapper olbiese Noia, “Battone” il titolo. Provocatorio, si diceva, lo si intuisce subito. Un brano esplicito con cui il rapper si riferisce a certe logiche della scena musicale e del mondo dello spettacolo di oggi, propense a un certo desiderio di apparire. «Non voglio diventare l’ennesima “battona” della musica urban italiana», senza troppi giri, è così che Noia parla di sé e del suo ultimo brano. Il singolo è disponibile sui digital store, e segue il videoclip di “Sole rosso” pubblicato in estate e al singolo "Punk road" a settembre. All’interno di questa nuova uscita, una strumentale che esce dagli stilemi di stampo trap cari agli ultimi lavori discografici della scena rap. «La strumentale è nata dall’idea di un amico. Ho preso l’essenza e da lì ho riarrangiato – spiega l’olbiese Noia –. È un pezzo con strumenti suonati, chitarre e bassi sono quelli di Andrea Derosas, io ho aggiunto la parte di synth e il beat. La canzone è un contraltare a tutto quello che di musicale c’è in questo momento». Nel mirino, il continuo apparire e l’ostentazione, «di cose che spesso neanche si hanno. Uso la metafora della “battona”, per quanto forte, proprio in quel senso. Non parlo solo delle donne, vedo la musica in questo modo, e molti nuovi artisti sembrano comportarsi in questo modo». La visibilità al grande pubblico, per Noia, è arrivata con la pubblicazione dell’album “Terranova”, progetto olbiese nelle intenzioni e negli interpreti. Oltre a lui, nei brani figuravano Quint Mille e soprattutto En?gma. Era il 2018 e Noia aveva pubblicato l’album d’esordio, #grigionoia. (p.a.)

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