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Olbia

Il circo sardo resta a galla ma chiede ancora aiuto

Il circo sardo resta a galla ma chiede ancora aiuto

Priamo Casu ringrazia la Fondazione di Sardegna e si rivolge ai politici: «Non dovete abbandonarci»

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OLBIA. Il circo sardo annaspa ma per il momento rimane a galla. Dopo più di un anno lontano dal pubblico e di appelli e richieste di aiuto, Priamo Casu con una lettera ringrazia «la Fondazione di Sardegna, che conosce e capisce l’importanza che il circo sardo ha nella storia della nostra isola, che con un contributo riesce a evitare per il momento la definitiva chiusura». Un sostegno economico che aiuta la famiglia, erede di una lunga generazione circense, a coprire alcune spese e non dover abbandonare del tutto il mondo delle piazze.

Una bella notizia che nasconde però un risvolto negativo, fa sapere Priamo, «Regione e amministrazioni locali non hanno ascoltato i nostri tanti appelli». Le difficoltà del circo sono ben note, erano i tempi del lockdown dello scorso anno quando Priamo lamentava le condizioni precarie di salute del cavallino Tommasina poi deceduto, «non avevamo la possibilità di pagare i medicinali che molto probabilmente gli avrebbero salvato la vita», e dei serpenti, morti per la fame. «Adesso grazie all’intervento della Fondazione di Sardegna siamo riusciti a coprire alcuni debiti che in questo periodo abbiamo dovuto fare e per ora riusciamo ad andare avanti - spiega il capofamiglia del circo sardo -. Per fortuna qualcuno ha riconosciuto la nostra importanza, grazie al circo la Sardegna è arrivata per la prima volta nella tv a colori, ha esportato il folklore, e anche negli ultimi anni abbiamo continuato a portare la nostra arte nelle piazze e negli ospedali». Piuttosto si dice amareggiato da «Regione e comune di Cagliari che hanno dato contributi ad un altro circo che si trova in Sardegna, ed è giusto che gli artisti vengano aiutati, ma è assurdo e cattivo far morire proprio il circo della tradizione sarda». Dall’amministrazione olbiese era arrivato un piccolo contributo la scorsa estate, con il circo che aveva anche ripreso la sua attività con alcune tappe nel comune e in altre zone della Gallura, salvo poi interrompere con il nuovo blocco dello spettacolo che ha coinvolto lo spettacolo dallo scorso autunno. «Mi rivolgo alla politica, non ci abbandoni, a noi la passione per il nostro lavorare e la dedizione per gli altri non manca, fateci ancora gioire con il nostro pubblico».(p.a.)

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