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Valle della Luna sgomberata: «Ora il via al suo recupero»

di Mirko Mutzu
Valle della Luna sgomberata: «Ora il via al suo recupero»

La sindaca spiega l’operazione di martedì

07 settembre 2023
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Santa Teresa Niente più hippy né i loro emuli dei nostri tempi. Chi, ieri, è andato a Cala Grande, meglio nota la Valle della luna, l’ha trovata cambiata. Martedì è stata sgomberata. Un’operazione diversa da altre che l’hanno periodicamente preceduta negli anni scorsi: non si è limitata all’aspetto repressivo, dice la sindaca Nadia Matta, ma è l’avvio di un più ampio progetto per il recupero e la riqualificazione dell’area. Un’operazione preparata in oltre un anno di incontri, tavoli, confronti fra l’amministrazione comunale di Santa Teresa guidata e le autorità del territorio: prefettura, questura, carabinieri, guardia di finanza, capitaneria di porto, direzione dell’Area marina Protetta, e gli operatori del terzo settore. In passato, gli occupanti tornavano nella valle poco dopo le operazioni di sgombero. Questa volta, invece, il comune di Santa Teresa ha firmato un accordo con la Cooperativa Octopus che ha subito iniziato le operazioni di pulizia dell’area e si occuperà anche della sorveglianza del sito fino al 31 dicembre.

«Non è stata una decisione a cuor leggero – afferma decisa la sindaca Nadia Matta. Ho pensato a lungo a chi dimorava a Cala Grande per scelta o perché la vita non ha donato altro, ma ho dovuto far prevalere il senso di responsabilità e la fermezza che deve avere chi governa un territorio per garantire il rispetto dell’ambiente e la sicurezza». Gli occupanti della Valle, infatti, si erano ormai stanziati sul territorio, compiendo anche veri e propri abusi edilizi, chiudendo con mattoni e cemento conche e tafoni di roccia che ospitavano al loro interno interi pezzi di arredamento: dalle cucine ai materassi.

«Solo nella giornata di martedì abbiamo raccolto diciotto grandi sacchi di spazzatura, portati via in elicottero, ma la pulizia del sito è appena agli inizi» spiega la prima cittadina. Le operazioni si sono svolte in maniera tranquilla. I carabinieri hanno sequestrato anche piccole quantità di sostanze stupefacenti, per lo più rientranti nelle dosi per uso personale. È lungo l’elenco delle autorità che hanno reso possibile l’intervento, tutte ringraziate dalla sindaca Matta: «Ringrazio il prefetto di Sassari, la dottoressa Paola Dessì e il questore dottor Claudio Sanfilippo, il coordinatore dell’operazione, il vice questore della polizia di Stato dottor Deidda, il colonnello dei carabinieri dottor Massimiliano Pricchiazzi, il capitano dei carabinieri di Tempio Pausania Marco Dantonia, i corpi di guardia di finanza, forestale, carabinieri e polizia di stato di Santa Teresa, la polizia locale di Santa Teresa, gli operai del Comune, il direttore dell’Amp Capo Testa-Punta Falcone Leonardo Lutzoni e Gianni Riva, il responsabile dell’Ufficio demanio Fabiano Mutzu Martis, il responsabile di zona di Ambienteitalia Gianni Manzu e i suoi operatori». Un particolare ringraziamento va da parte della sindaca «alla cooperativa Octopus di Diego Fanari che ha partecipato all’operazione di sgombero e poi attuerà un programma di riqualificazione ambientale e di valorizzazione del sito».

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