Olbia, la maggioranza Nizzi si allarga con il gruppo di Fratelli d’Italia
Quasi pace tra il sindaco e il partito di Meloni: consiglieri pronti a lasciare i banchi della minoranza
Olbia Fino a quando gli è stato possibile ha mantenuto il suo regno amministrativo vestito solo di azzurro. Ma i tempi che cambiano, i “fratelli” che avanzano, impongono a re Settimo di allargare la famiglia di maggioranza.
Non ci sono ancora tempi certi, ma c’è un placet ufficioso del sindaco Settimo Nizzi alla richiesta di Fratelli d’Italia di entrare a fare parte del governo della città. Miracoli elettorali. Un’operazione destinata a trasformare in compagni di maggioranza i nemici giurati di Fdi, quelli che, alle Comunali del 2021 – seppur senza il simbolo – appoggiarono Augusto Navone e non Nizzi.
Un accordo che vedrebbe di nuovo vicini il primo cittadino e il suo nemico del cuore, Fedele Sanciu. Certo c’è ancora qualche angolino da smussare, qualche tesserato da trovare ma le prove di pace sono in corso.
«Io da tempo chiedo la presenza del gruppo in Consiglio – conferma la coordinatrice regionale di Fdi, Antonella Zedda –. L’ho fatto anche durante il Congresso e ho chiesto esplicitamente che il centrodestra olbiese si ricompattasse. Sono sicura che a breve i nostri rappresentanti in Consiglio sapranno darci delle risposte. Il sindaco Settimo Nizzi ha avuto delle interlocuzioni con noi. Noi gli abbiamo detto in maniera chiara che vorremmo sostenere la sua maggioranza, senza ottenere nulla. Sia chiaro. Non andiamo in maggioranza per ottenere qualcosa, ma crediamo che il centrodestra unito sia una forza».
Il primo passo è formare il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. Tre componenti, come prevede il regolamento. Al momento i tesserati di Fdi sono due: Paola Tournier e Diego Sanciu. Il terzo possibile ingresso, Eugenio Carbini, è stato dato fin troppo per scontato. Inutili i corteggiamenti come anche i pizzicotti. Carbini intende mantenere fede alla natura civica della sua candidatura alle Comunali e difficilmente cederà all’ingresso in Fdi. Ci sarebbe un’altra opzione. Un ingresso tecnico. Cioè un componente della maggioranza nizziana, “prestato” a Fdi per formare il gruppo a tre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
