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Olbia a 30 km all’ora, l’Arpas: «Aria più pulita»

di Giandomenico Mele
Olbia a 30 km all’ora, l’Arpas: «Aria più pulita»

Sono calati i valori che riguardano le emissioni di biossido di azoto

01 aprile 2024
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Olbia Alla “città a 30 chilometri all’ora” corrisponde una migliore qualità dell’aria. Un assioma che premia la scelta dell’amministrazione comunale sul limite di velocità, che tanto fa discutere, ma anche sull’impronta di sostenibilità e impatto positivo sull’ambiente, come le soluzioni di mobilità urbana che incentivano l’uso delle biciclette oppure di spostarsi a piedi, almeno nelle vie del centro. È quanto emerge dai dati dell’Arpas, pubblicati trimestralmente sul sito di Sardegna Ambiente. In relazione al PM10 (particolato aerodisperso), non si riscontrano superamenti della media giornaliera, ma questo è un dato consolidato a Olbia. I dati più importanti sono quelli legati al biossido di azoto: nel maggio 2021, nella zona urbana di Olbia si registrava un valore massimo di 82 microgrammi per metro cubo. Nel maggio 2022 il valore era sceso a 74 microgrammi per metro cubo. Nel maggio 2023 si aveva un valore massimo di 57 microgrammi per metro cubo.

«I dati confermano il miglioramento della qualità dell’aria in conseguenza del limite di 30 chilometri orari per i veicoli in tutta l’area urbana della città, nonostante partissimo comunque da una situazione positiva – spiega Antonella Sciola, assessora all’Ambiente del Comune di Olbia –. Mi permetto di dire, però, che non è solo la qualità dell’aria ad essere migliorata, ma proprio la qualità della vita dei residenti, dei turisti e delle persone che visitano la città. Questo perché i dati dicono che le componenti inquinanti in città, a partire dagli ossidi di azoto, carbonio, ma anche del particolato delle auto diesel, sono senz’altro diminuite. Lo confermano i dati sia della stazione di fondo che di quella di traffico, che sono posizionate nel parco Fausto Noce e in via Roma. Ma i benefici sono tanti, pensiamo anche al dato dell’inquinamento acustico».

Il passaggio dal limite dei 50 chilometri orari a quello di 30, infatti, avrebbe fatto emergere una diminuzione di circa tre decibel nell’inquinamento acustico in città. «Anche in questo caso abbiamo impatti positivi sulla vita delle persone – sottolinea l’assessora all’Ambiente –. Pensiamo alla qualità del sonno ma anche alla sensazione positiva passeggiando in città ma anche stando negli spazi aperti delle proprie abitazioni, dove l’intensità del traffico è particolarmente elevata. Davanti anche alle recenti polemiche sollevate dal ministro Salvini contro i provvedimenti sul limite dei 30 chilometri all’ora in città, la scelta di Olbia, prima in Italia ad adottare il provvedimento, appare quindi felice».

Il Comune di Olbia è stato il precursore del modello di mobilità sostenibile, dal primo giugno 2021, infatti, su tutto il territorio comunale vige questo limite, segnalato in maniera evidente. Dopo un primo anno di rodaggio, in cui sono state messe da parte le sanzioni e i cittadini si sono abituati al cambiamento, la situazione si è normalizzata e la scelta è stata sostanzialmente condivisa anche dagli automobilisti. «I provvedimenti adottati dal Comune di Olbia non sono isolati, ma vanno contestualizzati in un panorama nazionale e internazionale che ha avallato le decisioni, basti pensare che noi siamo stati i primi decisori, poi ci hanno seguito città importanti come Milano, Bologna e Cesena – conferma l’assessora Antonella Sciola –. Non solo, anche città europee come Parigi, Londra e Bruxelles vanno in questa direzione. Le decisioni vanno poi inserite in un contesto scientifico che ha monitorato gli effetti, pensiamo alla Società italiana della medicina ambientale, come alle varie organizzazione non governative, che hanno chiarito come la qualità dell’aria e della vita sia migliorata con la riduzione della velocità da 50 a 30 chilometri all’ora, oltre agli impatti sulla sicurezza stradale: al diminuire della velocità diminuisce anche quella dell’impatto in conseguenza di incidenti stradali».

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