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La Maddalena, il Pd all’attacco sul Parco: «Governo immobile, nomini un presidente»

La Maddalena, il Pd all’attacco sul Parco: «Governo immobile, nomini un presidente»

L’appello del segretario Antonello Naseddu ai parlamentari: «Sollecitino il ministro»

06 aprile 2024
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La Maddalena. Il circolo Pd della Maddalena mette il governo nel mirino. «Siamo preoccupati per l’immobilismo con il quale sta trattando la questione Parco nazionale» dicono dal circolo Pier Paolo Pasolini, guidato dal segretario Antonello Naseddu. «L’ente infatti, in mancanza di organi politici – l’ex presidente Fabrizio Fonnesu, così come il consiglio direttivo, sono decaduti il 6 giugno 2023 – è nell’impossibilità non solo di pianificare il proprio futuro, ma anche di gestire i progetti in essere – sottolineano i democratici –. Il nostro circolo, a questo proposito, si sta attivando con i propri rappresentanti in parlamento affinché sollecitino il ministro Pichetto Fratin a un’azione immediata. Siamo certi che la giunta guidata dalla neo presidente Alessandra Todde sappia avviare, non appena insediata, un dialogo per la definizione di un nome condiviso. Il nostro auspicio è che il futuro presidente del Parco nazionale sia una figura esperta in temi ambientali e pianificatori e al tempo stesso dotata di spiccate doti manageriali, necessarie per ricoprire quel ruolo».

Poi dal Pd aggiungono: «La sfida del Parco nazionale sarà in primis quella di tutelare la biodiversità dell’arcipelago, ma non meno importante sarà la definizione di una politica in grado di dialogare non solo con l’amministrazione comunale ma anche con il tessuto economico locale, proponendo un modello di sviluppo che faccia coesistere sistema produttivo e rigenerazione dell’ambiente naturale. Per questo motivo sarà importante individuare una figura che sappia garantire imparzialità e che sia in grado di dialogare con il sindaco e con la giunta senza alcun tipo di connessione con essa, allo scopo di favorire un’azione, seppur dialogante, indipendente nei confronti della politica locale». Ieri, sullo stesso argomento, era intervenuto anche Mauro Bittu di Progetto Sardegna.

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