La Nuova Sardegna

Olbia

Opere in rovina

Olbia, hotel sul mare e vecchi palazzi tra abbandono e progetti di recupero

di Dario Budroni

	L'ex Hotel Caprile al Lido del Sole (foto di Vanna Sanna)
L'ex Hotel Caprile al Lido del Sole (foto di Vanna Sanna)

Dal Caprile del Lido del Sole alla casa dell’aviazione: diversi gli edifici in attesa di una nuova vita

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Olbia In comune hanno le mura scrostate, le erbacce, qualche volta le transenne e soprattutto una storia che si è pian piano persa nel tempo. Il campionario degli edifici abbandonati è vasto e abbraccia centro città e periferia. C’è da dire, comunque, che per alcuni palazzi la luce in fondo al tunnel sembra essere piuttosto vicina: i lavori di recupero sono partiti o comunque almeno progettati. Per altre strutture, invece, il percorso di rinascita appare più complicato e in certi casi neanche semplicemente immaginato. Ma ci sono anche i luoghi dove la rigenerazione è stata portata a termine con i primi effetti sulla città. Si pensi alle vecchie casermette militari di via Mameli, per decenni abbandonate a se stesse e nel 2025 trasformate da due professioniste, dopo aver ottenuto lo spazio in concessione dal demanio, in un centro culturale che ha già ospitato numerose iniziative. Per oggi, 29 gennaio, è invece previsto il via al cantiere che trasformerà l’ ex Standa del Corso in una nuova sede dell’università.

Abbandono

Nella lista degli edifici in totale stato di abbandono c’è l’ex Hotel Caprile del Lido del Sole. La struttura (privata) si trova in uno degli angoli più suggestivi del golfo interno, davanti al faro, e si presenta come uno sbiadito ricordo degli anni ‘60 e ‘70. Il vecchio albergo oggi cade a pezzi, è ricoperto di graffiti ed è anche utilizzato come ricovero di fortuna da alcuni senzatetto. Un vero peccato. Non sembra esserci un futuro neanche per la vecchia casa dell’aviazione di via Petta, nel centro città, che, fino alla seconda guerra mondiale, funzionava da quartier generale del campo di volo Fausto Noce, il primitivo aeroporto di Olbia che si trovava al posto dell’attuale parco. Senza futuro anche l’ ostello della gioventù a due passi dall’aeroporto: mai entrato in funzione, sarà demolito dal Comune per far posto a un parco urbano. Sempre qui passeranno i binari sopraelevati del futuro collegamento ferroviario tra il centro città e lo scalo.

Verso il recupero

Rispetto al passato, la lista degli edifici pronti a risorgere si è fatta più lunga. La svolta forse più attesa è quella che riguarda il vecchio Cinema Astra: lo scorso anno è stato acquistato dal Comune per neanche un milione di euro e sarà trasformato nel primo teatro di Olbia. Al momento l’amministrazione è impegnata nella ricerca delle ulteriori risorse necessarie ai lavori. Sarà recuperato anche l’ ex alberghiero di Poltu Cuadu, l’ecomostro sul golfo che per decenni ha ospitato l’aula consiliare e molti uffici del Comune. La Regione, proprietaria del palazzo, aveva stanziato 10 milioni per il recupero. A trovare posto, qui, saranno dunque uffici e agenzie regionali, ma l’iter che porta all’inaugurazione del cantiere non sembra essere dei più veloci. Al momento il grosso dell’edificio è transennato e in un’ala restano gli uffici di Abbanoa e il comando della polizia locale, che sarà però trasferito in zona industriale nell’attuale sede dell’Agenzia delle entrate. Un contributo alla riqualificazione degli edifici abbandonati la darà il consorzio UniOlbia. Il primo esempio arriva da via Vittorio Veneto, dove il Comune, attraverso il piano Pinqua, ha avviato la ristrutturazione del vecchio palazzo dei ferrovieri. L’edificio, che distribuiva degrado in tutto il quartiere, sarà trasformato in una  casa dello studente. In corso Umberto, invece, l’università di Cagliari, che fa parte del consorzio universitario olbiese, ha chiesto al Demanio l’ ex caserma della guardia di finanza per realizzare le attività nell’ambito del corso di laurea in Ingegneria navale. Nuova vita anche per lo storico e amatissimo Hotel Gallura. Il palazzo del Corso, per decenni il tempio della cucina di Rita Denza, sarà ristrutturato dai suoi proprietari. Il Gallura sarà ancora una volta sia un ristorante che un hotel, come stabilito nel 2003 da un vincolo di destinazione imposto dal Comune. Il via ai lavori di restyling dovrebbe essere vicino.

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