Coppia di Olbia lancia a Milano la continuità territoriale in hotel: tariffe scontate per i sardi
L’idea nasce dal legame mai interrotto con l’isola ed è stata presentata ufficialmente alla Bit di Milano
Olbia C’è chi la continuità territoriale la vive in aereo. E chi ha deciso di portarla anche dentro un hotel, trasformandola in un’iniziativa concreta.
È l’idea di Roberto Gaias e di sua moglie Simona Stabilini, coppia originaria di Olbia, da sempre impegnata nel settore turistico. Nel 2020 hanno rilevato e iniziato a gestire a Milano “NJ Hotels & Apartments”, struttura nel cuore della città, a San Babila: quindici appartamenti arredati Armani Casa, curati nei dettagli e gestiti come vere e proprie suite, con reception e servizi alberghieri completi, pensati per una clientela abituata a standard elevati.
Dalla loro esperienza nel turismo e dal legame mai interrotto con la Sardegna nasce così l’idea della “continuità territoriale alberghiera”, presentata ufficialmente alla Bit di Milano, dove hanno partecipato per il terzo anno consecutivo come espositori indipendenti.
Due le strade che la coppia ha deciso di percorrere. «La prima riguarda le tariffe agevolate dedicate a tutti i cittadini sardi che si recano a Milano per qualsiasi ragione – spiega Roberto Gaias –: per lavoro, per studio, per piacere. Sappiamo bene che cosa significa muoversi dall’isola e vogliamo fare la nostra parte. Non si tratta però di una promozione occasionale, ma di una scelta precisa. È un modo concreto per restituire qualcosa alla nostra terra. Spostarsi dalla Sardegna comporta costi e difficoltà e con questa iniziativa vogliamo contribuire, nel nostro piccolo, a ridurre le distanze».
Finora le agevolazioni venivano applicate in modo informale. «Ora invece diventano un modello strutturato, presentato in fiera con locandine dedicate, format e video. Quest’anno alla Borsa Internazionale del Turismo abbiamo trovato meno affluenza di pubblico, ma molti più buyer e un’organizzazione migliore – racconta ancora Roberto Gaias –. Durante la manifestazione ho visitato anche il padiglione della Regione Sardegna e incontrato l’assessore al Turismo, Franco Cuccureddu. Gli ho illustrato la nostra proposta e l’ha apprezzata moltissimo».
Ma la continuità territoriale alberghiera non si esaurisce nell’ospitalità. «Un’altra priorità sono i giovani e la loro formazione. Da tempo collaboriamo con scuole superiori della Lombardia nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (Pcto), ospitando studenti in stage formativi all’interno della struttura. L’obiettivo ora è estendere questa opportunità anche agli alunni dell’isola che desiderano lavorare nel settore dell’ospitalità di alto livello, attraverso la creazione di una guest house a loro dedicata. Li ospiteremo gratuitamente e insegneremo loro tutti gli step dell’organizzazione di un hotel di lusso». Non semplici mansioni operative, ma una formazione completa: gestione delle prenotazioni, accoglienza, coordinamento dei servizi, relazione con una clientela internazionale, organizzazione interna. Un’esperienza che consente di acquisire crediti formativi, ma soprattutto competenze reali e spendibili nel mercato del lavoro. «Sì, vogliamo offrire ai ragazzi sardi un ambiente in cui possano crescere davvero, assumersi responsabilità e misurarsi con la complessità del lavoro quotidiano. La mobilità non deve essere solo una necessità, può diventare un’opportunità». L’intenzione è quella di avviare contatti diretti con gli istituti superiori della Sardegna, in particolare con gli indirizzi legati al turismo e all’accoglienza, per costruire collaborazioni strutturate e convenzioni ufficiali nell’ambito dei Pcto. Anche il nome della struttura ha un significato preciso. «N e J sono le iniziali dei nostri figli, Nicolò e Jacopo – chiude Roberto Gaias –. Quando abbiamo rilevato l’hotel volevamo un nome che fosse nostro».
