La Nuova Sardegna

Olbia

La viabilità del futuro

Olbia, via Veronese diventerà a senso unico: presto una strada parallela – Cosa succede ora

di Dario Budroni

	La rotatoria da cui partirà la parallela di via Veronese
La rotatoria da cui partirà la parallela di via Veronese

La soluzione del Comune per ridurre il traffico e i pericoli davanti alle scuole

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Olbia Strada troppo stretta e centinaia di alunni che entrano ed escono da scuola. Il traffico lungo via Veronese si fa sempre più intenso – complice anche il recente collegamento con viale Aldo Moro attraverso via Mosca – e così il Comune ha deciso di cambiare. Lo ha annunciato il sindaco Settimo Nizzi durante il consiglio comunale che si è riunito nel pomeriggio di ieri, giovedì 19 marzo. In poche parole accadrà questo: parte di via Veronese diventerà a senso unico, con tutta probabilità in direzione nord, e nel frattempo sarà affiancata da una strada parallela, stavolta in direzione sud. La nuova arteria partirà dalla rotatoria poco lontana dalla chiesa di Sant’Ignazio – dove il primo troncone è stato già realizzato – e sarà collegata con la vicina via Nervi. L’obiettivo, stando ai progetti dell’amministrazione comunale, è quello di alleggerire il traffico sull’attuale via Veronese e ridurre anche i pericoli soprattutto di fronte alle scuole, che ora sono diventate particolarmente numerose. Alla storica primaria di via Vignola e alla media di via Veronese si è infatti aggiunto il nuovo e moderno plesso ancora in attesa di essere inaugurato.

Le due strade

La trasformazione di via Veronese in una strada a senso unico non è imminente. Prima, infatti, dovrà essere realizzata l’arteria parallela, con l’esproprio di alcuni terreni. Il sindaco Nizzi ha però annunciato i futuri interventi rispondendo alla consigliera comunale del Pd Maddalena Corda, che gli aveva domandato perché la nuova scuola di via Veronese – pur essendo apparentemente terminata – non fosse stata ancora inaugurata, mentre alcune classi del futuro plesso sono ospitate, tra i disagi, nell’istituto di via Vignola. «Abbiamo realizzato una delle scuole più belle in Italia» ha detto il sindaco. Ma subito Settimo Nizzi ha spiegato che i lavori non sono ancora del tutto conclusi e che i motivi sono diversi: per esempio alcuni contenziosi sorti durante il cantiere e anche la modifica voluta per ragioni di sicurezza al progetto relativo alla recinzione. Infine Nizzi ha parlato della futura viabilità della zona. «Via Veronese diventerà a senso unico e abbiamo anche previsto una strada alternativa che si immetterà in via Nervi, di fronte al nuovo impianto sportivo che stiamo realizzando». Settimo Nizzi ha così risposto alla consigliera Corda, ma solo al termine della seduta e non al momento della domanda, cioè all’inizio del consiglio comunale, quando il sindaco si è allontanato dall’aula per una telefonata. «È un atteggiamento frequente – ha poi voluto sottolineare Maddalena Corda –. Anche nel corso dell’ultimo consiglio comunale ho posto una domanda a cui non è arrivata risposta. È una mancanza di rispetto nei confronti non miei ma dei cittadini».

Case e regio decreto

Via Veronese a parte, in consiglio comunale si è discusso di molto altro. Per esempio è stata affrontata la questione del regio decreto 523 del 25 luglio 1904 che, per una serie di vincoli di inedificabilità a ridosso dei fiumi, rischiava di ostacolare il piano di mitigazione del rischio idrogeologico. Il Comune, in accordo con Regione e Genio civile, ha studiato un regolamento che di fatto aggira il decreto firmato 122 anni fa da re Vittorio Emanuele III. Per quanto riguarda il piano anti-alluvione, il sindaco ha infine spiegato che il progetto è ancora in attesa della Valutazione di impatto ambientale da parte della Regione. Via libera, ieri nell’aula di via Garibaldi, anche all’immissione sul mercato calmierato di undici appartamenti di proprietà comunale che si trovano in via Pozzo. Le case, considerata anche l’emergenza abitativa che attanaglia la città, saranno destinate alle giovani famiglie anche con la formula del rent to buy. Approvate inoltre le modifiche al Regolamento per le manomissioni delle pavimentazioni dei piani viabili. Modifiche che impongono alle imprese che svolgono i lavori lungo le strade di ripristinare l’asfalto in maniera più omogenea e armoniosa.

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