La Nuova Sardegna

Oristano

Provincia, convegno sui 40 anni dell’ente

Provincia, convegno sui 40 anni dell’ente

Con la prevista riforma l’istituzione, scuola di amministratori per decenni, è destinata a sparire

27 luglio 2014
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ORISTANO. Più che un compleanno per i quaranta anni dalla fondazione dell'Amministrazione provinciale è stato celebrato l'addio dell'ente intermedio. Lo ha sottolineato nel discorso iniziale il presidente Massimiliano de Seneen presentando il documento che racconta i 40 anni di vita della provincia, dove campeggia la data come un “epitaffio”: luglio 1974-luglio 2014”. Il documento ne ripropone la storia con le legislature nelle quali si sono succeduti 12 presidenti, due commissari e 250 cittadini che hanno ricoperto il ruolo di assessori e consiliari provinciali. Una vera e propria palestra che ha formato 50 sindaci e una ventina di parlamentari eletti alla Camera dei Deputati e nel Consiglio regionale. De Seneen ha sottolineato che il destino della Provincia è legato alle riforme in atto, ma anche alle ridotte risorse disponibili, accentuale in particolare dopo di oltre 2 milioni di euro del Fondo Unico. Il prorettore dell'Università di Sassari, Omar Chessa, docente ed esperto costituzionalista, ha incentrato la sua relazione sulle riforme in atto, da quella del Titolo V del Governo Renzi a quella che si appresta a varare la Regione, dopo i Referendum promossi dai Riformatori. Ha messo in evidenza numerose contraddizioni e sopratutto gli aspetti anticostituzionali che ledono in particolare il principio della rappresentanza democratica. La riforma secondo Chessa, rischia di creare un Ente senza alcun potere decisionale svuotandolo dalle competenze primarie. Ma che paradossalmente ha anche la possibilità di rimettere in gioco le Provincie grazie alle Regioni a statuto speciale. L'ex assessore regionale degli Enti Locali, ed ex presidente della provincia, Gianvalerio Sanna, secondo relatore, ha ribadito l'importanza strategica che riveste ancora oggi un Ente intermedio come la provincia. «I progetti in itinere, come quelli dell'Area metropolitana di Cagliari – ha osservato – rischiano di impoverire i territori e di svuotarli di quelle competenze che rimangono fondamentali. Mentre la riforma Del Rio punta solo a rinviare ogni decisione sul futuro dell'Ente intermedio. Dal palco si sono succeduti anche gli ex presidenti, Alfredo Stara, Salvatore Micali e Francesco Cabras.(e.s.)

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