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Oristano

il caso

Mercato, Coldiretti contro il Comune: mai chiesto di pagare

di Michela Cuccu
Mercato, Coldiretti contro il Comune: mai chiesto di pagare

ORISTANO. «Sul mercato “Campagna Amica” sono piovute una serie di falsità. Possiamo dimostrare che tutte le accuse mosse dall’amministrazione comunale sono infondate. Abbiamo sempre rispettato le...

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ORISTANO. «Sul mercato “Campagna Amica” sono piovute una serie di falsità. Possiamo dimostrare che tutte le accuse mosse dall’amministrazione comunale sono infondate. Abbiamo sempre rispettato le regole e non abbiamo alcun motivo di fare il contrario. Ma in Comune sappiano che ci appelleremo alle normative nazionali e il mercato regionale lo faremo comunque, magari in un’area privata». Ieri mattina Coldiretti, Agrimercato e Adiconsum hanno convocato i giornalisti. Obbiettivo: ribadire il proprio punto di vista su una vicenda, quella della cancellazione, all’indomani dell’inaugurazione, del mercato regionale di Campagna Amica che, sul terrapieno di San Martino, area comunale concessa in uso gratuito all’organizzazione, doveva portare, ogni settimana, le bancarelle dei produttori di alcune eccellenze agroalimentari di tutta la Sardegna. La vicenda è nota: dopo l’esordio con successo del mercato, sono scoppiate le polemiche. Partite inizialmente dalla Lega delle cooperative, che aveva protestato con il Comune ritenendo in sostanza inopportuna l’iniziativa; subito dopo si erano accodati anche altri, come l’Ascom. Tutti per dire, usando termini manzoniani «no, il mercato dei produttori regionali a Oristano non s’ha da fare». Ultimamente, Campagna Amica si è vista anche accusare di praticare una forma di concorrenza sleale nei confronti degli operatori degli altri mercati cittadini proprio perché non pagava il suolo pubblico. «Veramente è il Comune che non ce lo aveva mai richiesto, anche in considerazione del fatto che contrariamente alle altre aree mercatali comunali, a San Martino non c’è alcun servizio: niente ritiro dei rifiuti, per cui i produttori provvedono loro a pulire prima di andar via e il parcheggio è a pagamento. Adesso che la richiesta è stata formalizzata, abbiamo provveduto a pagare subito», ha detto il direttore di Coldiretti, Giuseppe Casu, esibendo le ricevute dei versamenti. Casu ha inoltre chiarito la posizione di Campagna Amica sull’area Smart di Torangius, per la quale è partito di recente il bando di assegnazione degli spazi. «L’assessore all’Agricoltura Salvatore Scintu, dice che i nostri produttori non vogliono andare a Torangius? Niente di più falso: in realtà è probabilmente l’assessore che non li vuole, a dimostrazione del fatto che nel bando è prevista la precedenza ai venditori del mercato di via Aristana e non per Campagna Amica che da sempre è stata a Torangius». Insomma, quasi una guerra fra poveri alla quale nemmeno Orlando Oliva past president di Agrimercato e Giorgio Vargiu, segretario regionale di Adiconsum, vogliono stare. «È incredibile l’atteggiamento dell’amministrazione comunale – dice Vargiu – vorrebbe imporre ai consumatori dove fare gli acquisti, contravvenendo alla legge e al buon senso».

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