La Nuova Sardegna

Oristano

abbasanta

Un duello che si combatterà su uomini e programmi

Un duello che si combatterà su uomini e programmi

ABBASANTA. Sabato si sono aperti formalmente i giochi per le compagini che si contendono il favore dell’elettorato nei centri interessati dal voto per il rinnovo dei Consigli comunali. Ad Abbasanta...

2 MINUTI DI LETTURA





ABBASANTA. Sabato si sono aperti formalmente i giochi per le compagini che si contendono il favore dell’elettorato nei centri interessati dal voto per il rinnovo dei Consigli comunali. Ad Abbasanta la singolar tenzone oppone il già due volte sindaco Stefano Sanna e il consigliere provinciale Serafino Angelo Mele.

Che esordisce: «Non faremo promesse, se non quella di impegnarci a fondo cercando il coinvolgimento della comunità nella vita pubblica». L’imprenditore di 52 anni si presenta alla testa di un gruppo composto da elementi finora rimasti estranei alla politica locale. «È una delle regole che ci siamo imposti – spiega il capolista di Noi ci siamo -. Io sono per l’alternanza e dopo dieci anni ritengo sia arrivato il momento di offrire un’alternativa al paese».

Nel caso di un’affermazione alle urne la coalizione guidata da Angelo Mele massimizzerà gli sforzi nell’ intento di «valorizzare le risorse umane, economiche e ambientali, supportare le famiglie, la scuola, salvaguardare i beni pubblici». A partire da quelli che il candidato definisce due potenziali punti di forza: «Tanca Regia e il Centro Servizi Losa possono essere volani della crescita se sapremo sfruttarli» sostiene Mele, che non trascura l’attenzione alla sfera sociale: «Sosterremo l’inclusione delle categorie più svantaggiate coinvolgendole in attività lavorative utili alla comunità, perché per noi aiutare significa rendersi utili» conclude il candidato.

Scuola, riqualificazione urbana e servizi sociali sono alcuni dei cavalli di battaglia di Stefano Sanna, a capo di una formazione radicalmente rinnovata. Il sindaco uscente chiede per la terza volta la fiducia agli elettori. «Perché credo sia un segno di responsabilità continuare a guidare la comunità, non abbandonarla – spiega Sanna – . Non sono stati anni facili: le risorse finanziarie sono state notevolmente ridotte e lo Stato ci ha in qualche modo obbligato ad applicare nuove tasse per garantire i servizi. Tuttavia abbiamo anche ottenuto finanziamenti considerevoli per la scuola, i trasporti, la casa. Questo darà modo a imprese e disoccupati di lavorare. Inoltre si aprirà una nuova finestra con il programma europeo 2015-2020 e il Piano urbanistico intercomunale appena adottato sarà un’importante base di partenza per attuare una serie di progetti».

Al centro del programma di Comunità e progresso, inoltre, ci sono l’integrazione e l’accoglienza, l’istituzione del referente della democrazia, le attività produttive e il polo di Losa. «Dobbiamo capire – conclude – se c’è la reale volontà della Regione di farne la porta d’accesso ai servizi turistici del Centro Sardegna».

Maria Antonietta Cossu

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il furto

Vanno al mare e trovano l’auto svaligiata, vacanza da incubo per due medici: «Rubati pc e timbri professionali, potrebbero falsificare le ricette»

Dimonios

Alghero, la Brigata Sassari torna a casa fra applausi, commozione e l'accoglienza della Fanfara dei bersaglieri

Le nostre iniziative