Furto d’acqua, nei guai i titolari del circo Orfei
Simonetta Selloni
Scoperto dagli ispettori di Abbanoa e dai carabinieri un allaccio abusivo alla rete. Per sei giorni fornitura gratis agli alloggi dei circensi e alle gabbie degli animali
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ORISTANO. Quanta acqua consuma in sei giorni un circo con venti addetti, quattro tigri e nove cavalli in sei giorni? Secondo una media stimata da Abbanoa, circa tre metri cubi al giorno, il che equivale a un totale di tremila litri al giorno e 18mila litri per i sei giorni di permanenza. Peccato che il circo Orfei, che ha piazzato le tende a Torregrande da sei giorni appunto, anziché chiedere le autorizzazioni per allacciarsi alla rete idrica abbia escogitato un sistema intricato di tubature per far arrivare l’acqua agli alloggi e alle gabbie per gli animali senza pagare un centesimo. La denuncia per furto per furto d’acqua è stata la logica conseguenza.
Ieri mattina i tecnici del Servizio ispettivo di Abbanoa assieme ai Carabinieri di Oristano hanno verificato la presenza di un allaccio abusivo per alimentare l’accampamento per gli spettacoli con gli animali nell’area a ridosso di via Marco Polo. La verifica è scaturita da una attività di controllo ordinaria ma non casuale: anche in passato qualche circo aveva usufruito dell’acqua gratis. Nell’area dove sono stati sistemati i tendoni c’è un collegamento alla rete idrica, ma che sarebbe dovuto essere sigillato. Al posto del sigillo, però, nei giorni scorsi è stata installata una tubature in polietilene che attraversa il terreno e, tramite una serie di diramazioni, è servita per alimentare tutte le strutture circensi.
La denuncia per furto aggravato di acqua pubblica è stata fatta dopo che anche il sopralluogo dei Carabinieri ha rilevato la rete abusiva realizzata al servizio del circo. Di fatto il tubo collegato alla rete idrica ha un sigillo che è stato manomesso. I carabinieri l’hanno verificato e hanno di conseguenza identificato i responsabili del circo per contestare loro il furto.
Per regolarizzare l’utenza e avere quindi un allaccio corretto, i titolari dovranno saldare i consumi degli ultimi giorni. Ovviamente sono in corso ulteriori verifiche su vecchie morosità legate ai precedenti allacci temporanei a Oristano come in altri Comuni sardi dove il circo potrebbe aver fatto tappa in precedenza.
A ben guardare, sarebbe bastata una semplice domanda al Comune per ottenere l’allaccio. Si sarebbero contati i consumi effettivi ma, se la media è quella di cui si è parlato, la cifra dovuta per 18mila litri si aggira sui 36 euro. Ora invece si dovrà pagare una multa, mentre altri guai si profilano sul versante penale: anche in quel caso, le sanzioni sono piuttosto alte, e si aggirano su svariate migliaia di euro. Insomma, un’acqua che a conti fatti rischia di diventare molto salata.
Ieri mattina i tecnici del Servizio ispettivo di Abbanoa assieme ai Carabinieri di Oristano hanno verificato la presenza di un allaccio abusivo per alimentare l’accampamento per gli spettacoli con gli animali nell’area a ridosso di via Marco Polo. La verifica è scaturita da una attività di controllo ordinaria ma non casuale: anche in passato qualche circo aveva usufruito dell’acqua gratis. Nell’area dove sono stati sistemati i tendoni c’è un collegamento alla rete idrica, ma che sarebbe dovuto essere sigillato. Al posto del sigillo, però, nei giorni scorsi è stata installata una tubature in polietilene che attraversa il terreno e, tramite una serie di diramazioni, è servita per alimentare tutte le strutture circensi.
La denuncia per furto aggravato di acqua pubblica è stata fatta dopo che anche il sopralluogo dei Carabinieri ha rilevato la rete abusiva realizzata al servizio del circo. Di fatto il tubo collegato alla rete idrica ha un sigillo che è stato manomesso. I carabinieri l’hanno verificato e hanno di conseguenza identificato i responsabili del circo per contestare loro il furto.
Per regolarizzare l’utenza e avere quindi un allaccio corretto, i titolari dovranno saldare i consumi degli ultimi giorni. Ovviamente sono in corso ulteriori verifiche su vecchie morosità legate ai precedenti allacci temporanei a Oristano come in altri Comuni sardi dove il circo potrebbe aver fatto tappa in precedenza.
A ben guardare, sarebbe bastata una semplice domanda al Comune per ottenere l’allaccio. Si sarebbero contati i consumi effettivi ma, se la media è quella di cui si è parlato, la cifra dovuta per 18mila litri si aggira sui 36 euro. Ora invece si dovrà pagare una multa, mentre altri guai si profilano sul versante penale: anche in quel caso, le sanzioni sono piuttosto alte, e si aggirano su svariate migliaia di euro. Insomma, un’acqua che a conti fatti rischia di diventare molto salata.
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