Tadusuni. L’elezione contestata del sindaco finirà dal prefetto

TADASUNI. In attesa che gli organi competenti trovino il bandolo della matassa sul caso della presunta ineleggibilità del sindaco Pierpaolo Pisu, ventilata dall’opposizione, la maggioranza va dritta...

TADASUNI. In attesa che gli organi competenti trovino il bandolo della matassa sul caso della presunta ineleggibilità del sindaco Pierpaolo Pisu, ventilata dall’opposizione, la maggioranza va dritta per la sua strada. Gli amministratori si dicono certi della regolarità della procedura, convinzione che basano sui contenuti dell’articolo 60 del decreto legislativo 267 del 2000. «Non prevede che siano ineleggibili i soggetti nominati quali commissari straordinari», recita il Testo unico degli enti locali.

«A questa regola fa eccezione solo il caso in cui il commissario si candidi in un altro Comune e non cessi le funzioni entro la data di presentazione delle liste», puntualizza Luigi Maria Atzori citando un parere rilasciato nel 2007 dal Ministero dell’Interno. «A nostro avviso la normativa lascia poco spazio all’interpretazione. Siamo certi di aver agito in termini di legge», prosegue Atzori.

Eppure la matassa non sembra così facile da sbrogliare, non foss’altro perché quando l’opposizione ha eccepito sulla legittimità della candidatura di Pisu l’ha fatto tirando in ballo lo stesso Testo unico degli enti locali. Il comma 5 dell’articolo 60, citato dagli esponenti di Ripartiamo adesso, imporrebbe indistintamente a tutti l’obbligo di lasciare l’incarico prima di candidarsi. «E invece il commissario non solo non si è dimesso, ma ha continuato a produrre atti», afferma il capogruppo Livio Deligia, che si è detto intenzionato a chiedere un incontro chiarificatore con il prefetto.

L’amministrazione ha fatto sapere di aver inoltrato i quesiti agli organi superiori, come richiesto dalla minoranza. Nel frattempo è stata nominata la giunta, di cui fanno parte Luigi Atzori come vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici e al turismo, Domenico Porcu con delega all’Ambiente, alla cultura e allo sport, e Franca Deiana, titolare delle Politiche sociali e giovanili.

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