«In questa fase meglio le lezioni a distanza»

Il rappresentante del Deodato Meloni riconosce i limiti della Dad ma la reputa adesso opportuna

ORISTANO. L’ondata dei contagi da Covid-19 non sta risparmiando gli istituti scolastici oristanesi.

Niente rientro tra i banchi per gli studenti risultati positivi al virus dopo il test al quale si sono sottoposti volontariamente tra sabato e domenica scorsi.

Per loro è scattato l’obbligo di quarantena, con tutti i problemi per l’apprendimento che ne conseguono.

All’Istituto Don Deodato Meloni gli studenti rimasti a casa sono almeno una decina, altri di altre scuole risultano assenti per lo stesso motivo. Leonardo Sanna, rappresentante d’Istituto del Don Deodato Meloni nonché referente di Futuro Studentesco, definisce una errore che poteva essere evitato il rientro a scuola in presenza.

«Noi di Futuro Studentesco – spiega Sanna – abbiamo aderito allo sciopero organizzato da gran parte degli istituti scolastici sardi per protestare contro la decisione di farci tornare tra i banchi nonostante non sussistano le condizioni di sicurezza, per noi studenti, per i docenti e per tutto il personale scolastico».

Una protesta iniziata lunedì scorso e conclusa ieri e a cui hanno partecipato anche gli studenti delle superiori di Oristnao e Provincia.

«Vogliamo fare lezione in presenza – aggiunge Sanna – ma in tutta tranquillità. Attualmente i problemi sono tanti, a cominciare dalla mancata distribuzione gratuita delle mascherine FFP2 e dalle carenze dei trasporti. Siamo consapevoli che la didattica a distanza è lesiva del diritto all’istruzione, tuttavia – conclude il rappresentante degli studenti del Deodato Meloni – siamo disponibili ad accettarla finché non sarà sicuro fare lezione in presenza».

Piero Marongiu

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