La Nuova Sardegna

Oristano

Tribunale

Processo all’ex inviato di Striscia Christian Cocco. L’imputato in lacrime

di Michela Cuccu

	Cocco durante uno dei suoi interventi a Striscia, da piazza Roma
Cocco durante uno dei suoi interventi a Striscia, da piazza Roma

«Rovinato dal mio ex cameraman, non sono un delinquente»

29 novembre 2023
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Oristano «Dopo la telefonata di Aversano che accusava Christian Cocco di ritoccare, in rialzo, le fatture e di pretendere il 50 per cento dei suoi compensi, informai l’ufficio legale di RTI e decisi di interrompere la collaborazione con Christian Cocco per un motivo etico. Non era tollerabile una situazione del genere anche perché in precedenza, avevamo avuto problemi analoghi con altri collaboratori».

Alberto Salaroli è un testimone “di peso” al processo che vede accusato di estorsione l’ex cabarettista di una delle più longeve trasmissioni di Mediaset. Salaroli, produttore di Striscia la notizia, rispondendo alle domande del pm Andrea Chelo, della giudice monocratica Silvia Palmas e dell’avvocata Cristina Puddu che difende Cocco, ha confermato che accusato e accusatore avevano un contratto di collaborazione con RTI. Il produttore non è entrato in molti dettagli della vicenda: «Me ne disinteressai perché passai la questione ai nostri legali», ha detto, confermando però che prima di quella telefonata con Cocco aveva un ottimo rapporto.

Prima di Salaroli ha testimoniato Pasquale Straziota, direttore dell’ufficio legale di Mediaset, che ha confermato di aver avviato la querela per truffa nei confronti di Cocco e di Aversano. Ma l’inchiesta che ne scaturì è stata archiviata lo scorso luglio dal gip per inconsistenza delle accuse.

Il processo è scaturito dalla segnalazione dell’ ex cameraman, Massimo Antonio Aversano che nel 2018 si era rivolto al produttore della trasmissione, accusando Cocco di estorsione. Aversano però, non si è costituito parte civile e non si è mai presentato in tribunale benché regolarmente convocato, essendo il principale accusatore del cabarettista. Tanto è vero che ieri la giudice ne ha disposto l’accompagnamento coatto per la prossima udienza che si terrà il 2 febbraio prossimo.

Nella stessa udienza è prevista anche la deposizione dell’ex moglie di Aversano, Cristina Papp, che però contrariamente all’ex marito, non è testimone dell’accusa ma della difesa.

Nell’udienza di ieri, seguita in aula anche dai figli e dalla moglie del cabarettista, Cocco ha rilasciato dichiarazioni spontanee. «Mi sono sempre comportato correttamente, rispettando gli altri. Lo dico di fronte ai miei figli: io non sono un estorsore. Io non sono un delinquente. Se sono qui è perché chi mi accusa voleva rovinarmi. Infatti da cinque anni non lavoro più», ha detto tra le lacrime l’ex inviato di Striscia la notizia.

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