Al setaccio della Finanza tutti i conti bancari
Continuano le indagini sulla società creata dagli operatori galluresi e su Anek Lines
OLBIA. Il flop di GoinSardinia resta al centro delle attenzioni del capo della procura della Repubblica di Tempio Domenico Fiordalisi, che sta passando al setaccio i conti della compagnia di navigazione. L’inchiesta condotta dal capo della Procura riguarda due aspetti principali: l’interruzione di pubblico servizio, reato per il quale sono indagati l’amministratore delegato della compagnia greca “Anek Lines”, proprietaria della nave El Venizelos e un socio della stessa compagnia, inchiesta che coinvolge anche la GoinSardinia, sulla quale si concentrano le attenzioni degli uomini della polizia tributaria della guardia di finanza. I documenti acquisiti ieri l’altro nel corso della perquisizione degli uffici della compagnia di navigazione, a Santa Teresa di Gallura, e le dichiarazioni rese nel corso degli interrogatori di una decine di “persone informate sui fatti” tra i quali l’’amministratore unico Gian Paolo Scano sono ora sotto il microscopio dei finanzieri. Che hanno anche ottenuto da alcune banche, su disposizione della magistratura inquirente, gli estratti conto e le movimentazioni di danaro degli ultimi due anni.
Stando alle attuali verifiche ci sarebbero delle discrepanze tra quanto dichiarato dai diversi testimoni e il riscontro economico finanziario della società cooperativa di trasporti. Il secondo aspetto al vaglio degli inquirenti riguarda il motivo per il quale è stato lanciato, dall’amministratore unico di GoinSardinia, un “allarme preventivo” che lasciava intravedere una crisi di liquidità con probabili ripercussioni sul fronte dell’ordine pubblico se, come sostiene da sempre l’amministratore unico Gian Paolo Scano, tutto era in perfetta regola, compreso il nolo della nave El Venizelos saldato sino al 31 agosto del 2014. Qualcuno, in una vicenda che ha leso l’immagine dell’isola sotto l’aspetto professionale e dell’accoglienza nel campo dei trasporti e del turismo, dovrà pur aver avuto qualche responsabilità sull’accaduto. Ed è quanto stanno cercando di appurare le indagini della magistratura di Tempio.
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