I 7 dubbi dei Riformatori sui conti
Franco Meloni passa ai raggi X le ultime direttive dell’assessore al Bilancio Paci
CAGLIARI. Il caso ricorsi contro lo Stato per le questioni finanziarie non è ancora chiuso. Se da una parte l’assessore al Bilancio Raffaele Paci fa sapere che «la Regione chiederà allo Stato altri 300 milioni di entrate», sull’altro fronte, quello dell’opposizione, sono ancora i Riformatori a chiedere spiegazioni a una Giunta che per loro «è nel caos». Lo fanno con il centro studi del movimento referendario, coordinato dall’ex consigliere regionale Franco Meloni. Sono sette le domande indirizzate all’assessore. La prima: «Nel 2014, dopo gli accordi firmati con il Governo, la Sardegna avrà a disposizione 300 milioni in più o 300 milioni in meno rispetto alla Finanziaria della giunta Cappellacci?». Secondo i calcoli dei Riformatori saranno 300 in meno, ma ora aspettano una risposta da Paci, che – scrivono in un comunicato – «finora si è contraddetto fin troppe volte». La seconda domanda: «L’accordo firmato a luglio sul prossimo pareggio di bilancio, nel 2015, prevede va il ritiro dei ricorsi entro il 16 settembre: sono stati ritirati, oppure la Regione ha già rotto il patto stipulato con lo Stato?». Anche su questo punto, sempre secondo Meloni, Paci non è stato ancora chiaro fino a trincerarsi dietro «un inspiegabile si riserva». Terza domanda per l’assessore: «La Giunta ha ritirato o no il ricorso sugli accontonamenti imposti dallo Stato (sono ben 557 milioni) presentato dalla giunta di centrodestra?». Quarta: «Il recente decreto legge che impone alla Regione di contribuire al risanamento del debito pubblico con un taglio nelle entrate di altri 35 milioni, è stato impugnato oppure no?». La quinta domanda è sulla quota destinata alla Regione di imposte erariali raccolte dallo Stato con giochi e lotterie: «Prima di annunciare il ritiro di ricorsi sono state quantificate?». Sesta domanda per Paci: «Perché se nel corso del 2014 è stato concordato con lo Stato di ampliare gli spazi finanziari regionali, l’ammontare dei trasferimenti statali in favore di persone disagiate, famiglie, imprese, Comuni ed enti diminuisce invece che aumentare?». L’ultima domanda dei Riformatori per l’assessore Paci è questa: «Perché la Giunta ricorre all’assestamento di bilancio ed è costretta ad abbassare la previsione delle entrate se lo stesso assessore sin da luglio ha detto che l’accordo non avrebbe messo in discussione neanche una delle prerogative previste dallo Statuto?». In attesa delle risposte, oggi il centrodestra ha annunciato un attacco duro proprio all’assestamento di bilancio . (ua)
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