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Finanziaria salva: il Governo non la impugnerà

CAGLIARI. La Finanziaria 2015 ha ottenuto il via libera del Governo. Palazzo Chigi ha deciso di non impugnare la legge da 7,8 miliardi firmata dal presidente della Regione Francesco Pigliaru e dall'as...

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CAGLIARI. La Finanziaria 2015 ha ottenuto il via libera del Governo. Palazzo Chigi ha deciso di non impugnare la legge da 7,8 miliardi firmata dal presidente della Regione Francesco Pigliaru e dall'assessore del Bilancio Raffaele Paci, e approvata a febbraio dal Consiglio regionale. Dopo quattro anni di controversie con il Governo, è la prima volta che una Finanziaria, tra l’altro quella che ha sancito il passaggio dai vincoli del patto di stabilità al pareggio di bilancio, «Bene così – è stato il commento dell’assessore Paci – continuiamo a lavorare duro per portare in fretta la Sardegna fuori dalla crisi economica». Ottenere il via libera non è stato facile: «Abbiamo avuto diversi incontri tecnici a Roma con la Ragioneria generale dello Stato – ha aggiunto – , ci siamo confrontati, abbiamo chiarito alcuni aspetti su cui il Governo ci aveva chiesto spiegazioni. Ora siamo soddisfatti, soprattutto perché è una Finanziaria fortemente innovativa, che fa scelte precise e nette rispetto al passato per riportare ordine in un'economia che abbiamo trovato in condizioni disastrose». Si sa: è una Finanziaria che nasce dall’accordo firmato a luglio col Governo e con molte novità: dall’abolizione del Patto di stabilità, che secondo la Giunta, quest’anno consentirà alla Sardegna di spendere 800 milioni in più nel 2015, alla programmazione unitaria dei fondi regionali, statali ed europei per concentrare risorse e interventi su uno sviluppo mirato. Fino al mutuo da 700 milioni, sarà accesso a giugno, destinato a finanziare il piano delle infrastrutture.

Nella stessa riunione, il Consiglio dei ministri ha deciso di rinunciare al ricorso contro gli incentivi a favore del golf: approvati nel 2011, sono stati abrogati con l’ultima legge sull’edilizia. Mentre continuerà a impugnare alcuni articoli, a cominciare dai premi nelle cubature anche se in deroga ai piani urbanistici comunali, previsti dal Piano casa del 2011 approvato quando al governo c’era il centrodestra.

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