portovesme
Regione, ok all’accordo per l’Alcoa
Cofinanziamento da 8 milioni al contratto di sviluppo di Sider Alloys
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SASSARI. È arrivato il via libera dalla Giunta regionale allo schema di accordo di programma tra Regione, ministero dello Sviluppo economico e Invitalia per la realizzazione del contratto di sviluppo presentato dalla Sider Alloys Italia per il riavvio dello stabilimento ex Alcoa di Portovesme, che dovrebbe essere ceduto alla multinazionale svizzera entro il 15 febbraio.
La Giunta, su proposta del presidente Francesco Pigliaru, ha anche deciso di destinare 8 milioni di euro, come quota di cofinanziamento regionale, per garantire il sostegno della Regione al piano di rilancio industriale proposto dalla Sider Alloys in vista della ripresa della produzione di alluminio primario nel Sulcis. L’accordo di programma, che il Piano Sulcis contribuisce parzialmente a finanziare, rende operativo l’iter del passaggio dello stabilimento da Alcoa a Invitalia e, quindi, da Invitalia a Sider Alloys. Poi sarà la volta del contratto di sviluppo.
A partire dall’11 gennaio inizierà il confronto fra i sindacati e l’investitore, con la mediazione del Mise e della Regione, per definire una piattaforma sindacale. Sembra quindi spianata la strada che condurrà gli operai dell’Alcoa verso la sezione italiana della Sider Alloys, una società fondata nel 2011 a Lugano, in Svizzera, che produce ferroleghe, metalli di base, metalli minori, materie prime e che le vende a un nutrito gruppo di clienti sparsi tra l’Europa, il Nord America, il Sud America e il continente africano.
La Giunta, su proposta del presidente Francesco Pigliaru, ha anche deciso di destinare 8 milioni di euro, come quota di cofinanziamento regionale, per garantire il sostegno della Regione al piano di rilancio industriale proposto dalla Sider Alloys in vista della ripresa della produzione di alluminio primario nel Sulcis. L’accordo di programma, che il Piano Sulcis contribuisce parzialmente a finanziare, rende operativo l’iter del passaggio dello stabilimento da Alcoa a Invitalia e, quindi, da Invitalia a Sider Alloys. Poi sarà la volta del contratto di sviluppo.
A partire dall’11 gennaio inizierà il confronto fra i sindacati e l’investitore, con la mediazione del Mise e della Regione, per definire una piattaforma sindacale. Sembra quindi spianata la strada che condurrà gli operai dell’Alcoa verso la sezione italiana della Sider Alloys, una società fondata nel 2011 a Lugano, in Svizzera, che produce ferroleghe, metalli di base, metalli minori, materie prime e che le vende a un nutrito gruppo di clienti sparsi tra l’Europa, il Nord America, il Sud America e il continente africano.
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