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Infermieri in stato di agitazione: dimenticati e trattati malissimo

CAGLIARI. Il sindacato Nursind ha proclamato lo stato di agitazione, per denunciare «il malessere che da troppo tempo pesa come un macigno sugli infermieri». Dopo aver scritto al prefetto e alla...


23 gennaio 2020


CAGLIARI. Il sindacato Nursind ha proclamato lo stato di agitazione, per denunciare «il malessere che da troppo tempo pesa come un macigno sugli infermieri». Dopo aver scritto al prefetto e alla Regione, hanno messo in fila le rivendicazioni: mancata sicurezza, carenza di personale, scorretta applicazione del contratto e stipendi fra i bassi in Europa. «Vogliamo ribellarci – scrive il sindacato – a un meccanismo frustrante, inceppato, inefficace ed inefficiente che non rende ai pazienti e ai cittadini i servizi cui avrebbero diritto, mentre tutt’attorno continua il decadimento sistema sanitario regionale». Per proseguire: «Gli infermieri sentono di poter fare molto di più e rivendicano il loro ruolo per arrivare alla soluzione dei problemi. Ma perché questo accada c’è bisogno di una inversione radicale nella gestione del personale, a cominciare dagli enormi vuoti negli organici». Solo in Sardegna – è un altro passaggio della denuncia – mancherebbero ben 4.500 infermieri, ma «la politica continua a non far nulla».

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