La Nuova Sardegna

I turisti scelgono l’isola, passeggeri in aumento

Claudio Zoccheddu
I turisti scelgono l’isola, passeggeri in aumento

Aerei, trend positivo a fine luglio. E agosto potrebbe essere il mese del rilancio

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SASSARI. Il segno meno è una costante comune, così come la sensazione che il peggio possa essere passato e che il prossimo mese porti in dote una netta ripresa del traffico aereo. Lo dicono i numeri diffusi dall’assessorato ai Trasporti della Regione e lo confermano le società di gestione dei tre scali sardi che adesso attendono di valutare i dati dei prossimi giorni per certificare, cifre alla mano, la ripresa agostana che tutti attendono. Nel frattempo dopo il black out dei voli a causa dell’emergenza sanitaria, negli aeroporti è atterrata una dose di ottimismo direttamente proporzionale alle percentuali di passeggeri che si avvicinano timidamente a quelle registrate lo scorso anno. Un dato di fatto che solo qualche settimana fa non era per nulla scontato. Anzi.

I numeri. Il confronto tra i primi venti giorni di luglio del 2019 e lo stesso periodo del 2020 è impietoso: l’aeroporto di Olbia ha perso 247mila passeggeri, lo scorso anno erano stati 379.747, quest’anno sono appena 132.067. Numeri simili anche quelli registrati a Cagliari, con una differenza di 218mila passeggeri. Nel 2019 a Elmas erano sbarcati 354.925 passeggeri contro i 136.474 del 2020. Difficile fare lo stesso conto su Alghero, dallo scalo del nord ovest sono arrivati solo i numeri dei passeggeri atterrati tra il 14 e il 20 luglio (11.131) e quelli che invece sono decollati nello stesso periodo (9008). Ma quella che può sembrare una conta da incubo per gli scali isolani, in realtà ha una chiave di lettura molto meno preoccupante perché i dati degli ultimi giorni sono molto differenti da quelli di inizio mese. Lo dimostrano i picchi, in negativo e in positivo, registrati a Cagliari e ad Olbia casualmente negli stessi giorni: il 7 luglio l’aeroporto della Costa Smeralda aveva fatto registrare un drammatico -83 per cento rispetto allo stesso giorno del 2019, con 5.339 passeggeri censiti nel 2020 contro i 21.513 del 2019. Ad Elmas il calo è stato meno drastico ma comunque sensibile dato che si parla del -75 per cento: 3655 passeggeri nel 2020 contro i 21.541 del 2019. Il 18 luglio il borsino resta negativo ma il segno meno si affievolisce: Olbia perde il 24,7 per cento, Cagliari è in difetto del 46,73 per cento. I segnali positivi non riguardano solo il numero di passeggeri ma anche il load factor, l’indice di riempimento degli aerei in arrivo che aumenta in entrambi gli scali e che si avvicina ad ampie falcate ai numeri fatti segnare lo scorso anno. E se all’inizio di luglio gli aerei arrivavano semi vuoti (il load factor era ancorato su percentuali che ai aggiravano intorno al 50 per cento), adesso l’indice di riempimento è salito sino ad avvicinarsi ai numeri dello scorso anno che, il 19 e il 20 luglio, ad Olbia sono stati addirittura eguagliati. Un’altra costante nei tre aeroporti dell’isola è il crollo dei passeggeri internazionali. Nei primi 20 giorni del luglio dello scorso anno ad Olbia erano stati 207mila, un anno dopo ne sono arrivati appena 30mila. Non è andata meglio a Cagliari che ha perso il 78 per cento rispetto al 2019.

Le reazioni. L’amministratore delegato della società di gestione dell’aeroporto di Olbia, Sivio Pippobello, conferma la linea di cauto ottimismo che si respira negli scali dell’isola: «Stiamo registrando miglioramenti di settimana in settimana – spiega – e ad agosto, con il 100 per cento delle rotte attive, è possibile che i dati si avvicinino a quelli dello scorso anno ». Anche i mesi di spalla potrebbero riservare sorprese: «Secondo Volotea ed easyJet ci sono i presupposti per recuperare ulteriormente», conclude l’Ad della Geasar. Qualche giorno fa era stato David Crognaletti, direttore commerciale della Sogeaer, a dire più o meno le stesse cose sull’aeroporto di Cagliari, puntando molto sul load factor soddisfacente e sul potenziamento delle tratte da parte della compagnie low cost che potrebbero contribuire a limitare le perdite. Anche all’aeroporto di Alghero si parla del trend positivo registrato negli ultimi giorni che lascia ben sperare per il resto della stagione. Il futuro, insomma, sembra meno incerto. E, visti i presupposti, non è cosa da poco.

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