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Trump: «Se vinco basta lockdown»

di Ugo Caltagirone
Trump: «Se vinco basta lockdown»

Il tycoon tenta una disperata rimonta, ma negli Stati Uniti è boom di contagi

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WASHINGTON. «Se vinco io si torna alla vita normale». È la promessa di Donald Trump che, a due settimane dal voto, per tentare la rimonta nei sondaggi gioca più che mai la carta dell'ottimismo. Nel tour de force elettorale degli ultimi giorni il presidente americano è come un martello pneumatico: «Siamo a un punto di svolta, presto vi darò il vaccino, il prossimo anno ci sarà un boom storico dell'economia americana». Altro che nuovo lockdown come in Europa, e come vorrebbe Joe Biden: «Con me scegliete una ripresa mai vista, con Sleepy Joe la chiusura del Paese e la peggiore recessione della storia americana». Pazienza se nel frattempo i contagi accertati negli Stati Uniti hanno superato gli 8 milioni e le vittime sono oltre 218 mila, con i casi giornalieri tornati ai livelli di luglio sfiorando quota 70 mila.

«Gli Stati Uniti hanno più casi solo perché fanno più test e test più costosi! Nessun Paese al mondo ha questo livello di test. Più fai i test e più casi vengono riportati. Molto semplice!», ha twittato il presidente prima di involarsi per un'altra giornata fitta di appuntamenti tra il Nevada e la California, dopo aver battuto nel corso della settimana Florida, Iowa, Georgia, North Carolina, Michigan, Wisconsin.

Due, tre comizi al giorno, proprio come aveva chiesto alla sua campagna elettorale dopo la guarigione. Quest'ultima usata per veicolare ancor di più il suo messaggio teso a minimizzare la pandemia, offrendo l'immagine di un leader forte in grado di stare sul palco ore e ore, a dispetto dei suoi 74 anni e nonostante sia passata solo una settimana dal suo rientro in campo dopo il ricovero. Non guarda in faccia a nessuno Trump.

E in Michigan torna ad attaccare anche la governatrice Gretchen Whitmer che un gruppo armato di estrema destra voleva rapire e processare per la sua stretta contro il virus. «Deve riaprire lo stato, deve riaprirlo subito», ha incalzato il presidente, accusando Whitmer di «misure draconinane» contro la pandemia e innescando il coro dei supporter «Lock her up», imprigionatela. «Abbiamo un presidente che istiga il terrorismo. È ora di finirla!», la replica della politica democratica.

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