Coronavirus in Sardegna, pneumologi in prima linea: «Molto peggio che a marzo»

Alessandro Fois, direttore della scuola di specializzazione dell'Aou di Sassari: «Casi più gravi e un’età media che si è abbassata di almeno 10 anni»

SASSARI. «Una guerra? Sì, questa è una cosa che ha molte similitudini con una guerra. Qui siamo al fronte e come capitava a chi era stato in una vera battaglia, anche noi abbiamo spesso difficoltà a spiegare a chi sta fuori cosa succede realmente». Alessandro Fois è il direttore della scuola di specializzazione in pneumologia dell’Aou di Sassari, oltre che presidente per la Sardegna della società italiana di pneumologia. Sassari, sia nella prima che nella seconda ondata, ha dovuto reggere il maggior carico di contagi. Ora «È molto peggio rispetto a marzo. La seconda ondata non è paragonabile alla prima. Abbiamo un’enormità di casi più gravi e un’età media che si è abbassata di almeno 10 anni».

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