A Strasburgo per caso: sassarese scelta per elaborare nuove leggi

Giuseppina Olia al parlamento di Strasburgo

L'insegnante Giuseppina Olia estratta a sorte insieme ad altri 199 cittadini europei

SASSARI. La chiamata non arriva al cellulare ma al telefono di casa che solitamente squilla poco. È fine luglio, la voce gentile dall’altra parte dice cose che sembrano assurde: «Signora Olia, lei è stata selezionata per partecipare a un ciclo di conferenze che si terranno a ottobre a Strasburgo, nella sede del Parlamento Europeo». Giuseppina Olia crede di non avere capito bene, chiede di ripetere: «Signora Olia, farà parte di un gruppo di 200 cittadini europei selezionati casualmente come lei e potrete elaborare proposte di legge da sottoporre al Parlamento». A questo punto Giuseppina è quasi certa che si tratti di una truffa ma frena l’istinto di riattaccare, perché la curiosità è tanta. «Spiego che sono perplessa, dico che mi sembra strano che a un evento così importante gli invitati vengano scelti in questo modo».

La voce oltre che gentile diventa rassicurante: «Signora Olia, stia tranquilla. Lei sarà nostra ospite, non dovrà pagare un centesimo, penseremo noi al suo viaggio e al suo soggiorno a Strasburgo. Deve solo dirmi se accetta altrimenti dovrò estrarre un’altra persona». E Giuseppina accetta, dice sì perché sarebbe da pazzi rifiutare una proposta simile. E meno male, perché poco meno di tre mesi dopo l’insegnante sassarese, 43 anni, scopre che la fortuna esiste e le cose belle a volte succedono davvero. L’ultimo fine settimana Giuseppina Olia l’ha trascorso a Strasburgo con altri 20 cittadini italiani e 179 provenienti, anzi “estratti a caso”, dai Paesi Ue: giovani e anziani, di diversa cultura e ceto sociale, «tutti insieme a discutere di grandi temi, come le migrazioni, l’economia europea e mondiale, il rapporto con la Russia e con la Cina. Ero lì e non riuscivo a credere che un’esperienza così meravigliosa stesse capitando proprio a me».

A Strasburgo. La voce gentile al telefono apparteneva alla responsabile di un’agenzia incaricata dal Parlamento Ue di selezionare i 200 cittadini europei. «Dopo la prima chiamata di luglio sono stata ricontattata alla fine di settembre: nel frattempo mi ero convinta che fosse tutto uno scherzo, risentire quella voce mi ha lasciato a bocca aperta. Abbiamo definito le date del viaggio e le indicazioni per i biglietti aerei, la sistemazione in hotel, i pasti nel ristorante del Parlamento: la signora dell’agenzia mi ha chiesto se avevo esigenze particolari sul cibo o allergie». Giovedì 14 Giuseppina parte insieme al suo compagno e arriva a Strasburgo. E la vista del Parlamento è il primo tuffo al cuore.

L’Europa del futuro. I 200 sono tutti lì e hanno la stessa espressione stupita di Giuseppina: «Incontro tedeschi, francesi, spagnoli, portoghesi, svedesi. Il viso è coperto dalla mascherina ma tutti sorridiamo con gli occhi. C’è tanta emozione. Entriamo nella sede del Parlamento, uno spazio immenso. Ci fanno accomodare, indossiamo le cuffie con il traduttore simultaneo e ascoltiamo. Ci dividono in sottogruppi da 20-25 persone, scegliamo i temi che vogliamo affrontare: economia, clima, migrazione-immigrazione, rapporti Europa-resto del mondo. Io mi concentro sul tema delle migrazioni, nel gruppo discutiamo ed elaboriamo proposte: come aiutare chi scappa dalla sua terra? quali opportunità offrire a chi si rifugia in Europa? come gestire e distribuire i flussi? come rendere chi arriva parte attiva del tessuto economico e sociale? Le proposte vengono esaminate nelle sedute plenarie: si accolgono nuovi contributi, si inizia a fare sintesi».

I giorni volano in un clima sempre più entusiasta «perché ci sentiamo protagonisti di qualcosa di eccezionale». Domenica 17 si ritorna a casa, e Giuseppina ha già tanto da raccontare, alla famiglia e ai suoi alunni della scuola primaria di San Giuseppe. Ma non è finita. «A novembre ci ritroveremo online, tutti i 200, e poi a gennaio, dal 14 al 16, questa volta in presenza a Maastricht nei Paesi Bassi»: qui verranno messe nere su bianco e consegnate al Parlamento le proposte di legge di 200 cittadini qualunque, estratti a caso e baciati dalla fortuna.

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